LA PROTESTA

Asl Teramo: «laboratori analisi pubblici impoveriti per favorire i privati»

La denuncia della Uil che proclama lo stato di agitazione

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Asl Teramo: «laboratori analisi pubblici impoveriti per favorire i privati»

TERAMO. Stato di agitazione nei laboratori analisi della Asl di Teramo.

A dichiararlo è la Uil che minaccia anche giornate di sciopero, per protestare contro i carichi di lavoro e un certo «impoverimento» del servizio che mirerebbe, sempre secondo il sindacato, a favorire la nascita di nuovi laboratori privati.

Il sindacato denuncia le «rilevati quotidianamente grosse criticità» nei laboratori pubblici a causa di una cronicizzata carenza di personale tecnico, con conseguenti ricadute negative sia sui pazienti che sulle prestazioni sanitarie.

La Uil riporta le lagnanze espresse dai lavoratori inerenti il tema del “benessere organizzativo” dopo i cambiamenti unilateralmente introdotti come il lavoro notturno in forma solitaria ed in assenza della guardia medica attiva.

Secondo i dipendenti si sarebbe alterato in senso peggiorativo, il “clima interno” (in passato, con il precedente assetto organizzativo, al turno notturno partecipavano almeno due unità, un medico per la validazione dei referti ed un tecnico).

Il carico di lavoro si sarebbe ulteriormente appesantito quando alcuni iscritti operanti nel laboratorio analisi del Presidio di Teramo hanno evidenziato anomalie nell’atto di liquidazione di ingenti somme relative alle “attività aggiuntive”, sulla scorta di presupposti (901.000 esami), che in realtà sono da considerarsi frutto della abituale attività lavorativa svolta dal personale tecnico di laboratorio (non beneficiario della particolare indennità), durante il normale orario di lavoro.

«Verosimilmente i rilievi mossi, non hanno alleviato il clima lavorativo all’interno del reparto, anzi ne hanno accresciuto i sentimenti di contrarietà fra i protagonisti», sottolinea ancora la Uil.


IMPOVERIMENTO A FAVORE DEL PUBBLICO?

Secondo la Uil, inoltre, si starebbe determinando un reale impoverimento delle strutture pubbliche «secondo ipotesi inquietanti, prima fra le quali quella di determinare, verosimilmente, i necessari presupposti per facilitare la concessione di nuovi accreditamenti istituzionali per almeno 4 Laboratori privati di analisi da convenzionarsi con il Sistema Sanitario Regionale della Regione Abruzzo orientata a concedere nuovi accreditamenti».

Il sindacato a questo punto chiede l’ apertura della procedura di conciliazione «affinché si possano ristabilire le normali e corrette relazioni sindacali in un clima di buona fede e correttezza ma anche scongiurare gli effetti negativi della controversia ed in ultimo, addivenire ad una equa risoluzione delle criticità evidenziate».