POLITICA

Comune Teramo, appuntamento dal notaio per le dimissioni di massa

Iniziativa di Gianluca Pomante fissata per mercoledì prossimo

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Comune di Teramo

 

TERAMO. Un appuntamento dal notaio Giovanni Battista Bracone, per mercoledì 22 novembre alle 16 per rassegnare tutti insieme le dimissioni e provocare l'immediato scioglimento del Consiglio Comunale di Teramo.

L’iniziativa è di Gianluca Pomante, chi aderirà? Dopo le dimissioni degli assessori ‘gattiani’ la maggioranza Brucchi vacilla ma il sindaco in carica non molla la poltrona. Secondo Pomante, comunque, la situazione sarebbe ingestibile: «Teramo è travolta da un degrado sociale ed economico senza precedenti, che non permette di tollerare oltre l'assurdità dell'attuale situazione, in cui un Sindaco senza maggioranza, complice un Governo superficiale ed assente, si arroga il diritto di tenere in ostaggio una intera collettività, di non porre in essere le misure straordinarie di cui c'è bisogno, di non dare alcuna speranza per il futuro, di non adempiere alle più elementari regole di buon senso e buona amministrazione».

Da qui la decisione di prendere appuntamento col notaio.

Ieri il consigliere comunale ha inviato una email a tutti i consiglieri per avvertirli di questa possibilità, anche a quelli che sono ancora dichiaratamente di maggioranza, «affinché l'operazione possa essere portata avanti con la massima trasparenza».

«Affinchè non sia possibile addurre scuse di alcun genere», spiega Pomante nella lettera inviata via mail, «la paternità dell'operazione sarà onere ed onore di ciascuno di noi. Per questo, se vorrete, i compensi del Notaio potranno essere divisi tra i presenti (altrimenti me ne farò carico io) e ciascuno farà poi le comunicazioni politiche che ritiene opportune».

Lo stesso Pomante ha pure già fissato una conferenza stampa per le 17 di mercoledì, dopo l’appuntamento dal notaio «al fine di riferire ai media l'esito dell'operazione».

Secondo il consigliere teramano è questa l’unica via da percorrere mentre la mozione di sfiducia sarebbe «sbagliata dal punto di vista strategico».

Perché? «I tempi di convocazione del Consiglio Comunale», spiega Pomante, «consentiranno al sindaco di accampare ulteriori giustificazioni per il mancato raggiungimento dei risultati promessi e per i propri errori, permetteranno ai partiti politici di intervenire sui singoli consiglieri e sui gruppi per indurli a rientrare in maggioranza, consentiranno ai portatori di voti di mettere in campo ogni risorsa per cercare di comporre, ancora una volta, una crisi che sarà solo posticipata e che aggraverà ulteriormente la situazione cittadina. E le imminenti elezioni politiche, con le relative candidature, potrebbero essere una merce di scambio disastrosa per il futuro di Teramo».

Chi si presenterà davanti al notaio?


IL CENTRODESTRA DIFENDE BRUCCHI

«Il  ruolo di leader che l’ex candidato sindaco “arancione” - sonoramente bocciato dai cittadini - non ha ricoperto né in consiglio comunale né nelle commissioni consigliari attese le ripetute seppur giustificate assenze, appare assolutamente provocatorio nei confronti dei sottoelencati gruppi di maggioranza che, nel rispetto del mandato ricevuto dagli elettori teramani, hanno sempre garantito appoggio e sostegno al Sindaco Brucchi», commentano in una nota Forza Italia, Alternativa popolare, Insieme per te, Teramo Soprattutto. «Qualora il maldestro tentativo dell’ex candidato sindaco Pomante non dovesse raggiungere lo scopo prefissato, siamo certi  che la coerenza dell’arancione porterà lo stesso a dimettersi dal ruolo di consigliere cosi da rispettare la propria volontà di non far più parte dell’assise civica.

Medesimo invito varrà anche per tutti coloro che aderiranno, senza successo, alla proposta di Pomante, siano essi consiglieri di opposizione della prima ora che fuoriusciti dalla maggioranza, questi ultimi  che nei mesi passati hanno ripetutamente annunciato imminenti dimissioni senza formalizzarle e continuando ad occupare i banchi della stessa».