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Morto Guido Conti, da comandante della Forestale indagò su Bussi

Scomparso da questa mattina è stato ritrovato senza vita nella sua auto

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Morto Guido Conti, da comandante della Forestale indagò su Bussi

Guido Conti

 

SULMONA. Lo hanno ritrovato senza vita nella sua auto con le sue pistole, ai piedi del “suo” Morrone, nel comune di Pacentro.

Guido Conti, da un mese si era congedato dall’Arma dei carabinieri da generale, dopo essere stato una vita nella Forestale si è tolto la vita con un colpo di pistola. A sorpresa lo scorso 11 ottobre la notizia dell'addio all'uniforme e del contestuale nuovo incarico alla Total, in Basilicata, dove avrebbe continuato a lavorare in campo ambientale.

Questa mattina è uscito dalla sua casa di Sulmona in auto, una Smart, senza dire dove andasse e già alle 12 nessuno era riuscito a parlargli: il telefono risultava spento. L’apprensione è aumentata in famiglia e poco dopo le 13 sono stati allertati i conoscenti nelle forze dell’ordine ancor prima della denuncia di scomparsa formale.

Le ricerche sono partite subito nel timore e nell’incredulità che quell’uomo grosso e simpatico potesse avere problemi così seri da compiere un gesto estremo.

Tra i colleghi è iniziato a serpeggiare la paura, mitigata dal pensiero che l'uomo potesse semplicemente avere voglia di respirare dopo una vita di frenetico e continuo lavoro.

Nel tardo pomeriggio, quando i carabinieri non hanno trovato a casa le armi d’ordinanza, hanno iniziato a preoccuparsi e qualcuno si è ricordato anche che su Facebook non c’era più da qualche giorno.

Poco prima delle 21 i suoi ex colleghi della Stazione di Sulmona lo hanno trovato nei pressi di Pacentro,  senza vita.

Un gesto che per ora rimane incomprensibile e inaccettabile per quanti lo hanno conosciuto e voluto bene.

In contatto continuo con i carabinieri anche il procuratore di Sulmona, Giuseppe Bellelli, lo stesso che da pm ha coordinato le indagini su Bussi proprio con Guido Conti.

In serata Bellelli è giunta sul luogo del ritrovamento ed è probabile che  possa aprire un fascicolo per appurare con certezza cosa sia accaduto.

 

 
UNA CARRIERA PIENA DI SUCCESSI

Conti, 58 anni, abruzzese originario di Sulmona, ha diretto ogni tipo di reparto nel Corpo forestale dello Stato. E’ stato infatti Comandante distrettuale ad Avezzano e Sulmona, Capo del Nucleo Investigativo di L’Aquila, Comandante Provinciale di Pescara, Comandante Regionale dell’Umbria, Coordinatore del Parco Velino Sirente, Docente e Comandante Battaglione Allievi nelle Scuole di Cittaducale e Sabaudia.

E’ stato nominato Commendatore della Repubblica a 48 anni, per meriti speciali, e primo Ufficiale C.F.S. premiato da Legambiente con il premio Ambiente e Legalità. Autore di numerose pubblicazioni tecniche è insegnante di materie giuridiche presso le scuole del CFS.

 

Sue le inchieste della mega discarica più grande d’Europa a Bussi  e dell’acqua avvelenata, l’inchiesta “Mare Monti” sulle strade fantasma in Abruzzo e l’inchiesta  sul G8 a L’Aquila e Roma oltre che l’inchiesta “Cabina di Regia” che portò all’arresto tra gli altri dell’ex Presidente del Consiglio Regionale d’Abruzzo.

E ancora sotto il suo comando sono partorite le inchieste sui fiumi alla diossina i sequestri di tutti i ripetitori delle maggiori reti televisive nazionali e regionali in Abruzzo per superamento dei limiti di legge. E le inchieste sulla truffa alla Thyssenkrupp di Terni con decine di arresti e avvisi di garanzia, o sui maxi traffici di rifiuti in Umbria con più di 290 persone coinvolte e deferite, Iron 1 e Iron 2.

 

L’addio alla divisa è stato annunciato su Facebook un mese fa: «decorrere dal 1 novembre saro' capo della direzione ambiente e sicurezza in qualità di dirigente esecutivo, a tempo indeterminato, di una prestigiosa multinazionale estera nel campo delle produzioni energetiche», ha detto senza però rivelare che l’azienda è la Total.

 

La Redazione di PrimaDaNoi.it si unisce al dolore dei familiari