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Comune Scanno, sequestrato immobile e stipendio a funzionario arrestato

Cesidio Spacone da sabato è ai domiciliari

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Comune Scanno, sequestrato immobile e stipendio a funzionario arrestato

 

SCANNO. La Guardia di Finanza ha sequestrato un immobile a Scanno e un quinto dello stipendio al funzionario del Comune di Scanno Cesidio Spacone, 61 anni.

Sabato mattina l’economo è stato arrestato dai carabinieri di Castel di Sangro creando un certo imbarazzo a palazzo di città e sconcerto tra i cittadini.

 

Secondo l’ipotesi accusatoria avrebbe distratto dalle casse del Comune di Scanno circa 80mila, inoltre si sarebbe appropriato di una somma pari a 17.500 euro, sempre in danno dello stesso Comune, assegnandosi in aggiunta al proprio stipendio una serie di indennità non spettanti.

Il sequestro conservativo dell’immobile e di un quinto dello stipendio è stato disposto dalla Procura Regionale della Corte dei Conti di L’Aquila - Sezione Giurisdizionale per l’Abruzzo ed è «la conseguenza del danno arrecato alle pubbliche finanze».

Dunque adesso si scopre che per mesi sono andate avanti, parallelamente, due indagini. Quella penale portata avanti dalla Procura di Sulmona e quella amministrativa contabile su cui ha indagato la Procura della Corte dei Conti e ha portato al provvedimento di sequestro.  

Secondo quest’ultima Spacone  nella sua veste di Economo e responsabile del servizio finanziario del comune di Scanno, avrebbe commesso gravi condotte gestionali, omettendo il previsto versamento presso la Tesoreria dell’Ente di appartenenza delle somme raccolte, in contanti, dagli agenti contabili comunali, e non avrebbe rispettato - quindi - l’ordinamento finanziario e contabile degli Enti locali.

«Il contrasto all’illegalità nella pubblica amministrazione rientra oggi, più che mai, tra gli obiettivi prioritari perseguiti dalla Guardia di Finanza, che, nel salvaguardare l'integrità dell'apparato pubblico, garantisce legalità, equità ed efficienza nella gestione delle risorse destinate alla collettività», si legge in una nota delle Fiamme Gialle.




LA DENUNCIA DEL SINDACO 

L'attività investigativa della Procura di Sulmona è scattata in seguito ad una denuncia del sindaco di Scanno, Pietro Spacone, nel settembre di quest'anno, relativa a un presunto ammanco di denaro dalle casse comunali.

I militari hanno sentito numerosi dipendenti dei comuni di Scanno, Introdacqua e Rocca Pia, dove il ragioniere svolgeva l'incarico di responsabile dell'area finanziaria e hanno eseguito perquisizioni negli uffici comunali utilizzati dall'uomo e nel suo domicilio.

È emerso proprio che il funzionario, nel biennio 2016-2017, si è appropriato di circa 80.000 euro in contanti, sottraendoli dalle casse del Comune di Scanno. Il denaro era relativo a tributi vari, tra cui pagamento di parcheggi comunali, utilizzo del palasport, scuolabus, pagamenti di pubblicità e affissioni, occupazione di suolo pubblico, occupazione delle aree di mercato, proventi contravvenzionali, diritti di urbanistica e di segreteria. In quanto alle indennità aggiuntive non spettanti, il funzionario se le sarebbe assegnate approfittando del proprio incarico.

Il G.I.P., oltre a disporre l'applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, ha previsto per l'uomo, già sospeso dal Comune di Scanno, anche la sospensione dall'esercizio del pubblico ufficio. Sono tuttora in corso accertamenti per stabilire se risultino ammanchi anche dalle casse dei Comuni di Introdacqua e Rocca Pia.