COLPO DI SCENA

Scomparsa Renata Rapposelli: marito ingerisce farmaci e finisce in ospedale, è grave

La donna gettata viva in un dirupo?

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Scomparsa Renata Rapposelli: marito ingerisce farmaci e finisce in ospedale, è grave

ATRI. E' stato ricoverato nell'ospedale di Atri per un'intossicazione da farmaci Giuseppe Santoleri, il marito di Renata Rapposelli, la pittrice 64enne scomparsa da Ancona, dove viveva, il 9 ottobre scorso.

L'uomo, indagato insieme al figlio Simone per concorso in omicidio, sarebbe in condizioni piuttosto gravi secondo quanto riferisce l’agenzia Ansa.

L’uomo,  ricoverato nel reparto di rianimazione, era stato trovato nella sua abitazione di Giulianova dal figlio Simone in uno stato soporoso ed è stato soccorso dal personale del 118.

I sanitari non si esprimono sulle sue condizioni, che vengono ritenute gravi, e non si esclude che all'origine del gesto possa esserci un tentativo di togliersi la vita attraverso l'ingestione di barbiturici.



SALTA L’INTERROGATORIO

A questo punto Giuseppe Santoleri salterà l’interrogatorio previsto per domani mattina, insieme al figlio Simone, davanti al sostituto procuratore Laurino, per dare una loro versione circa le ultime ore di vita della donna. Sono stati loro infatti gli ultimi a vederla viva, e sono loro che devono chiarire cosa sia successo. Entrambi, difesi dagli avvocati Alessandro Angelozzi e Gianluca Carradori, hanno detto di non aver idea di cosa possa esserle successo da quando l’hanno portata a Loreto.



PROBABILMENTE E’ LEI

Intanto pare ormai certo che il cadavere di donna rinvenuto il 10 novembre nelle campagne di Tolentino (Macerata) sia proprio quello della pittrice. Il corpo ritrovato ha una placca metallica al polso e nel 2014 Renata Rapposelli era stata ricoverata per la lussazione di un polso.

Inoltre vari elementi raccolti dagli investigatori portano a questa conclusione, anche se per la conferma bisognerà attendere il risultato dell'esame del Dna, atteso per giovedì o venerdì prossimi.

In merito all'esame del Dna sul cadavere ritrovato nelle campagne di Tolentino campioni di saliva e capelli sono stati prelevati dalla figlia e dal figlio dell'artista che da tempo viveva lontano dai famigliari, ad Ancona, proprio per effettuare una comparazione tra codici genetici, confronto che potrà sgombrare qualsiasi dubbio.

Altamente compatibili con quelli della pittrice sono definiti gli oggetti e i brandelli di abbigliamento trovati accanto e ancora attaccati allo scheletro scoperto in un canneto: le scarpe da tennis Adidas rosa, pezzi di leggings, una croce a forma di tau, l’orologio Just Cavalli con gli strass e in particolare una ciocca di capelli di colore biondo.



GETTATA VIVA NEL DIRUPO?

Secondo quanto riporta Il Resto del carlino, inoltre, secondo gli inquirenti la donna potrebbe essere stata gettata in un dirupo quando era ancora viva.

A fare ipotizzare questo è il fatto che il corpo è stato trovato in posizione fetale, rannicchiato, come se la donna avesse cercato in qualche modo di difendersi, non potendo muoversi dall’inferno in cui era caduta. La scarpata che finisce nel fiume Chienti è ripida e piena di rovi, difficile da raggiungere anche per i carabinieri e i vigili del fuoco, che sabato mattina hanno recuperato la salma, in avanzato stato di decomposizione. Le indagini proseguono a ritmo serrato per capire come sia arrivata in quel luogo e chi ce l’abbia portata.