STRIGLIATA MISTA

Mense scolastiche Pescara, foto al cibo e rimproveri alle cuoche per “fuga di notizie”

Il tam tam parlava di una presunta scarsa qualità del cibo somministrato

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Mense scolastiche Pescara, foto al cibo e rimproveri alle cuoche per “fuga di notizie”

 

 

PESCARA. In un modo o nell’altro le mense delle scuole di Pescara sono sempre al centro dell’attenzione. Nei giorni scorsi alcune foto del cibo servito agli alunni hanno fatto il giro di alcune chat provocando una certa apprensione tra i genitori.

La notizia deve essere arrivata anche in Comune e la responsabile del servizio Enrica Di Paolo ha immediatamente avviato un confronto che però sembra si sia tramutato in un vero e proprio rimprovero e all’ennesima caccia alla persona che si è permessa di far girare foto e notizie, invece che esaminare il problema nel merito.

E’ capitato che una serie di foto sono state scattate da qualcuno all’interno per documentare la qualità del cibo servito dalla ditta Cir Food che -secondo quanto è stato detto- non sarebbe di alta qualità.

Alcune foto ritraggono la pasta al forno nel ruoto bruciata in alcuni punti, un’altra alcuni cavolfiori bolliti che sarebbero insufficienti per tutti, polpette con più pane che carne e forse non ben cotte in alcuni punti.

Insomma non cose poi così gravi ma sarebbe bastato un pò di attenzione in più per acquietare ogni critica o timore dei genitori più apprensivi.

Invece la responsabile del settore ristorazione e trasporto, Enrica Di Paolo, sollecitata dal dirigente Fabio Zuccarini, ha subito convocato una riunione con tutto il personale, ed in maniera non esattamente tenera o istituzionale, ha per prima cosa intimato e vietato a tutto il personale di non avere rapporti con il consigliere Massimiliano Di Pillo (M5s) che sarebbe pure venuto a conoscenza della cosa perchè interpellato da alcuni genitori. Vietato avere rapporti con il consigliere grillino con l’avvertimento che sarebbe -in caso contrario- scattato persino il  licenziamento per il personale impiegato.

Altra direttiva imposta da Di Paolo anche il divieto assoluto di portare cellulari a mensa per evitare ulteriori spiacevoli notizie o grane.

Del merito del problema, però, pare si sia parlato poco o nulla: cioè c’era davvero un problema di “disattenzione” sul cibo servito? La pasta davvero viene servita qualche volta bruciata? Le quantità sono davvero insufficienti? E dunque ancora una volta il controllo che il Comune deve fare in maniera scrupolosa viene fatto oppure no?

Di sicuro sarà fatto -impossibile pensare al contrario, specie dopo le inchieste e le interrogazioni burrascose sull’origine del grano della pasta somministrata- ma i risultati non sono mai stati definiti e illustrati dal Comune in maniera analitica.

Non risultano comunque avvertimenti o sanzioni alla ditta.