BUCHI

Neurochirurgia Pescara in affanno,  la denuncia del sindacato: «mancano 9 infermieri»

Carichi di lavoro eccessivi per chi lavora lì

WhatsApp PdN 328 3290550

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

654

Infermieri: «il problema più urgente rimane la carenza di personale»

 

PESCARA. Grave carenza di personale infermieristico e Oss nel reparto di Neurochirurgia  di Pescara.

La denuncia arriva dal sindacato degli infermieri Nursind. Un problema non secondario in un reparto ad alta intensità di cure che crea nei lavoratori una mancanza di tempo per svolgere le attività assistenziali.

Super lavoro per gli infermieri che, così come organizzati, si trovano a dover gestire il doppio dei pazienti che in realtà dovrebbero tenere sotto controllo.

«Il personale infermieristico», spiega il sindacato, «gestisce le diverse complessità assistenziali nell’Unità operativa di Neurochirurgia ed è sottoposto ad uno stress lavorativo spropositato, che di conseguenza può essere causa di aumento di malattie, infortuni e può portare ad errori sanitari».

Un carico di lavoro eccessivo, dunque, che espone i lavoratori a denunce di natura penale o civile «pur lavorando con la massima diligenza e professionalità».

Secondo il sindacato, inoltre, sarebbe frequente il mancato rispetto delle 16 ore di riposo previste tra il turno notturno e il turno successivo di lavoro.  Sempre secondo il Nursind l’utilizzo di personale interinale infermieristico sarebbe «inaccettabile» in quanto la specialità chirurgica richiede personale formato di ruolo e non saltuario.



I NUMERI

Il D.L. 79/2016 della Regione Abruzzo (riordino della rete ospedaliera) ha previsto un aumento di posti letto da 20+2 Day Hospital a 24 posti letto («spesso il numero viene superato»).

Di conseguenza il personale infermieristico dovrebbe essere di 22 unità, mentre il personale OSS di  8 unità.

Com’è la situazione attuale al reparto pescarese? Molto differente.  Il Nursind fornisce i dati: 13 infermieri (ne mancano dunque 9) e 3 oss (ne mancano 5).

«Se l’Azienda», spiega il sindacato, «non ritiene per qualsiasi motivo di assegnare le unità del personale necessarie, a questo punto chiediamo che ci sia la riduzione a numero 12 posti letto, in modo che venga ripristinato il giusto equilibrio ed il personale può tornare a poter dare una qualità assistenziale senza creare sgradevoli errori conseguenziali a stress lavorativo».