Concorso infermieri, Nursind contesta commissione esaminatrice: «non va bene»

«Il presidente è un medico ma dovrebbe essere un infermiere»

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Gli infermieri contestano l’atto aziendale: «discriminati dalla Asl di Pescara»

 

PESCARA. Il Nursind, organizzazione sindacale degli infermieri, esprime perplessità e contrarietà in merito alla designazione di un medico quale presidente della Commissione esaminatrice di un concorso per infermieri.

Lo scorso 24 agosto, infatti, il direttore generale  ha provveduto alla nomina della commissione esaminatrice relativa al bando pubblico di mobilità per titoli e prove, per la copertura a tempo pieno e indeterminato di  13 posti di Infermiere (categoria D).

«La ratio della legge è che gli infermieri devono essere valutati dagli stessi infermieri poiché solo questi conoscono appieno le peculiarità della loro attività», sottolinea il sindacato in una nota inviata al manager Armando Mancini ma anche al direttore sanitario aziendale Valterio Fotunato, al presidente Luciano D’Alfonso e all’assessore alla Sanità, Silvio Paolucci e ai capogruppo della minoranza in Consiglio regionale.


«I membri della Commissione esaminatrice», insiste il Nursind riferendosi alla legge 220 del 2001, «dovrebbero essere scelti tra coloro che sono del tutto operativi e con approfondite conoscenze della professione e delle sue esigenze. Dal buon senso e dal buon governo avremmo apprezzato una maggiore considerazione e stima della nostra professione ineludibile dati i tempi».

A questo punto il sindacato si augura un ripensamento: «da anni, il sindacato NurSind si impegna a sostenere i diritti degli infermieri affinché sia affermata la loro dignità professionale e per vedere riconosciuta quell’autonomia

che la legge attribuisce loro, già in atto in altre evolute realtà; i dirigenti, nel rispetto della legge, dovrebbero valorizzare questa categoria da sempre ordine portante degli ospedali».