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Clochard morto a Pescara, veglia di preghiera per ricordarlo

Comunità Sant'Egidio, un dolore che riguarda tutta la città

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Clochard morto a Pescara, veglia di preghiera per ricordarlo

 

 

PESCARA.  Oltre un centinaio di persone hanno partecipato questa sera, alla Stazione ferroviaria Centrale di Pescara, a una veglia di preghiera organizzata dalla Comunità di Sant'Egidio per ricordare Kristian, 50enne polacco senza fissa dimora morto la scorsa settimana nel capoluogo adriatico, davanti al mercato coperto in via dei Bastioni dove aveva trovato rifugio da qualche tempo.

La veglia si è tenuta davanti all'ingresso della stazione nei pressi della quale vivono decine di clochard.

«Pensiamo che questa scomparsa sia un dolore che riguarda tutti - ha detto Roberta Casalini della Comunità di Sant'Egidio di Pescara - e abbiamo deciso innanzitutto di pregare, perché crediamo che la preghiera abbia forza per cambiare il cuore delle persone; poi perché credo che ognuno di noi, presente qui questa sera, possa essere testimone di un cambiamento nella nostra città e prendersi un po' cura delle persone, e guardare la città e le persone con occhi diversi e misericordiosi».

Presenti anche appartenenti alla Comunità Papà Giovanni XXIII d'Abruzzo, fondata da don Oreste Benzi: «Questo momento vuole essere un segno e un simbolo di vicinanza a tanti nostri fratelli senzatetto che sono anche qui stasera, perché devono sapere che sono nel nostro cuore, sono con noi e per noi sono molto importanti. Abbiamo scelto questa preghiera - ha detto Luca Fortunato della Comunità Papa Giovanni XXIII - anche per rivolgere una preghiera ai rappresentanti delle istituzioni, per chiedere loro di prendersi cura di queste persone meno fortunate».