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Depuratore e fogna in mare: D’Alfonso trova 20mln per le vasche mai costruite  

Promessa l’opera attesa da 40 anni (senza però mai averlo detto)

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Depuratore e fogna in mare: D’Alfonso trova 20mln per le vasche mai costruite  

 

PESCARA. Piano piano (altro che veloce) i nodi vengono al pettine e si tirano dietro le somme delle cattive amministrazioni passate. Un pò superficiali e tanto reticenti, caratteristiche  che hanno avuto un impatto micidiale sulla qualità delle acque costiere di Pescara: il mare infatti  ha accolto la fogna di una grande città ogni volta che la pioggia è caduta.

  Ora c’è la promessa di risolvere proprio quei problemi tenuti sempre segreti e venuti allo scoperto solo dopo una serie di inchieste giornalistiche di PrimaDaNoi.it (era il 2016) che hanno spiegato anche la benevolenza dell’Ato ai tempi di Giorgio D’Ambrosio (all’epoca l’uomo potente della Margherita), dell’Aca carrozzone incagliato e poco trasparente all’epoca di Ezio Di Cristoforo che ha concorso alla mancata realizzazione di opere vitali e del mancato rispetto dell’accordo di programma firmato con la ditta Di Vincenzo che dal 1980 -dopo aver costruito il depuratore-  lo ha gestito ininterrottamente fino a dicembre 2016.

Sviste che  dovevano essere note anche a Palazzo di città dove pure è stato di casa il salvatore di oggi.

Dunque dai Fondi Por Fsc 2014-2020 arriveranno i 20 mln di  euro  per il Parco Depurativo di Pescara come ribadito ancora oggi dal presidente della Regione Luciano D'Alfonso che aggiunge altra linfa ai 12,5 mln di euro già stanziati per l’adeguamento dell’impianto depurativo di via raiale.

 «Non mi vorrei trovare nei panni dei miei oppositori che hanno avuto 66 mesi e non sono riusciti a farlo - ha aggiunto D'Alfonso -. Noi abbiamo trovato le risorse, messo in campo i progetti, rastrellato le procedure, condiviso i pareri, e ora siamo in condizione di appaltare. Ersi Abruzzo (Ente Regionale Servizio Idrico Integrato) completerà il progetto e Arap appalta. Il progetto sarà completato a fine dicembre, ed entro sessanta, settanta giorni avremo il vincitore di questa gara per 20 mln di euro. Poi cominceranno i lavori, e come vedete tutto sta tornando in una rete che in questi quaranta mesi è stata di grande fatica e grande applicazione. Noi vorremmo che anche dagli spalti dell'opposizione, arrivassero suggerimenti. 12,5 milioni già sono in esercizio contrattuale e sono anche contento che il mercato abbia selezionato una e più imprese capaci di fare i lavori».

 

Il riferimento è all’appalto da oltre 12 mln di euro  i cui lavori sono già dati per iniziati che ha visto «selezionare dal mercato» una new entry per l’Abruzzo: la ditta Entei con sede ufficiale in Sardegna ma con una sede operativa in Campania insieme alle più note e radicate ditte: Angelo De Cesaris e la Almacis del gruppo Marramiero. Tutte insieme hanno  vinto un appalto bandito dall’Aca.

Un appalto finito sotto la lente della procura di Pescara ma poco importa… 

 

Ora bisognerà lavorare ancor di più per costruire il Parco Depurativo di Pescara «che sarà al servizio di tutta l'area metropolitana», un costoso  ossimoro   che intende valorizzare un “parco” lì dove c’è la fogna in via di trattamento chimico (più o meno al pari del “parco” lì dove c’è invece solo una strada).


Ma cosa si farà?

«Si creano strutture e vasche per ospitare l'acqua non usata», spiega D’Alfonso, «per esempio che derivi dal cielo, in maniera tale da non appesantire il depuratore perché se ci va l'acqua che non deve essere lavata e depurata, quella struttura va in sofferenza, facendo il troppo pieno e creando un imbuto che poi fa fuoriuscire l'acqua. Creando le vasche di prima accoglienza si consente al depuratore di fare il suo lavoro. Con il Parco Depurativo e gli interventi sul depuratore noi mettiamo non in sicurezza, ma di più il sistema del ciclo idrico dell'area metropolitana di Pescara e Chieti. Abbiamo trovato soluzione - ha detto ancora il presidente della Regione - anche alle esigenze di Spoltore (Pescara) e San Giovanni Teatino (Chieti) facendo in modo che vadano a conferire nella struttura di San Martino. Quello che andava fatto anni fa lo stiamo facendo adesso attraverso questa grande operazione. Ersi Abruzzo (Ente Regionale Servizio Idrico Integrato) completerà il progetto e Arap appalta. Il progetto sarà completato a fine dicembre, ed entro sessanta, settanta giorni avremo il vincitore di questa gara per 20 mln di euro».

«Noi - ha concluso D'Alfonso - rispetto a quei fondi siamo i più grandi pretendenti perché non lasciamo per terra nulla».

Quasi come se i milioni si trovassero per strada.