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Fondi alla Pilkington, «la delibera per far bella figura con Renzi è sbagliata»

Febbo: «urge rettifica, quel documento non vale niente

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Fondi alla Pilkington, «la delibera per far bella figura con Renzi è sbagliata»

 

 

CHIETI. L’asso nella manica da giocarsi davanti all’ex premier, Matteo Renzi, non sarebbe nient’altro che un bluff.

Così il consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo, definisce la delibera  di giunta «vuota» messa in piedi  per «dimostrare la sua nota efficienza e velocità» con l’ex presidente del consiglio. Una delibera che necessiterebbe di una urgente rettifica per non incorrere in problemi più grossi.

Si tratta della numero 580 approvata il 18 ottobre, ovvero il giorno prima della visita di Renzi (che ha fatto una sosta proprio alla Pilkington). Nel documento vengono stanziati 300.000 euro a favore dell’azienda di San Salvo e ieri D’Alfonso e il suo vice, Giovanni Lolli lo hanno comunicato direttamente a Renzi dimostrando che anche la Regione sta facendo la propria parte per lo sviluppo industriale.

«Peccato, però», fa notare Febbo, «che mancano sia l’approvazione e firma del Servizio Bilancio sia la certificazione del finanziamento visto che sono fondi della Programmazione europea. Praticamente viene approvato in giunta la solita delibazione, vuota di copertura e quindi solo cara straccia».

A questo punto l’esponente del centrodestra chiede al governatore di revocare e rettificare immediatamente il documento perché così come scritto è tecnicamente sbagliato e quindi non può essere sottoscritto nessun accordo di programma.

«Inoltre, cosa più grave», continua Febbo, «non si è mai né visto né sentito che i fondi del Par Fsc impongono, come riportato nel deliberato, ‘la previa ed imprescindibile verifica della disponibilità finanziaria che sarà accertata sul bilancio regionale 2018’. Tutti sappiamo e conosciamo, certamente anche chi ha scritto la dgr, come i fondi del PAR FSC 2007/2013 hanno un loro specifico programma, linea e azione di intervento e non centrano nulla con il bilancio regionale, due programmazioni distinte e distanti».

 Infatti in questo caso trattasi  di fondi di Area 1 (Competitività), Linea di Azione 1.2.1.a , con uno specifico budget da spendere in attività e quindi non possono assolutamente   essere inserite nel bilancio regionale, poi addirittura in quello del 2018.

«Cosa accadrebbe se il Mise (Ministero dello Sviluppo Economico) dovesse chiamare fra un mese la Regione Abruzzo, la Regione Veneto, l’Invitalia e la stessa Pilkington a sottoscrivere l’accordo?», domanda Febbo.  «Dove sono i 300.000 euro? Dobbiamo aspettare addirittura la verifica della disponibilità degli stanziamenti programmati nell’esercizio finanziario 2018? È del tutto evidente come il presidente D’Alfonso abbia perso totalmente il contatto con la realtà visto che vediamo approvate decine e decine di dgr, dello stesso tenore e contenuto senza avere nessuna certificata copertura economica, dove i Fondi del PAR FSC vengono rimodulati in continuazione aspettando di verificare la loro futura disponibilità».

Secondo Febbo, dunque, a questo punto l’unica cosa da fare a questo punto è rettificare quel documento: «la serietà di aziende produttive come la Pilkington di San Salvo meritano tutta l’attenzione del Governo regionale e non le promesse da marinaio che il Presidente continua a dispensare in delibere vuote, tecnicamente sbagliate e senza la copertura finanziaria. Una Regione, infine, che non riesce a certificare un finanziamento di 300.000 euro su un baget complessivo di 700 milioni di euro del PAR FSC significa che ha fallito il suo compito come è altrettanto evidente  la situazione della struttura regionale responsabile della programmazione europea che continua a lavorare senza possedere una rotta e una guida precisa continuando a sbagliare tecnicamente e sistematicamente sull’iter e sulla certezza dei fondi europei disponibili».