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Tribunale Avezzano il presidente Forgillo se ne va: «il trasferimento l’ho chiesto io»

Alle accuse dei giorni scorsi replica: «frasi ingiuste»

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Tribunale Avezzano il presidente Forgillo se ne va: «il trasferimento l’ho chiesto io»

Forgillo

 

AVEZZANO. «Ho chiesto personalmente il trasferimento e non è stata una decisione del Csm in risposta a quello che ho dichiarato nei giorni scorsi alla stampa».

Così il Presidente del Tribunale di Avezzano, Eugenio Forgillo, in un incontro con i giornalisti nell'aula 1 del palazzo di Giustizia.

Forgillo, la settimana scorsa, aveva espresso alcune perplessità sul futuro del Tribunale marsicano evidenziando delle criticità, compresa quella dell'apparente abbandono delle istituzioni testimoniato dalla mancata copertura di tutti i posti di giudice vacanti.

«Per essere più chiari - ha specificato il presidente - mi è stata notificata solo una proposta di commissione, un atto - ha spiegato - neppure divulgabile a terzi che ancora deve essere valutato dal Plenum del Consiglio Superiore della Magistratura».

 Eugenio Forgillo aveva chiesto di essere trasferito presso alla Corte d'Appello di Napoli a gennaio scorso e solo l'altro ieri ha ricevuto la notifica della proposta di trasferimento.

La delibera della commissione per il trasferimento di Forgillo presso uno degli uffici più ambiti del Pese è stata presa all'unanimità «il che - ha sottolineato - certamente non può leggersi in chiave punitiva».

«Tra le altre cose - ha continuato il Presidente - sarei comunque dovuto andare via da Avezzano in quanto dopo un determinato periodo di tempo siamo giustamente costretti ad una rotazione degli incarichi per evitare sedimentazioni».



IL CASO DI PANGRAZIO

 Nel corso della conferenza, Forgillo ha commentato alle dichiarazioni fatte a Site.it da Roberto Verdecchia, avvocato del foro eletto consigliere comunale a margine della sentenza del Tar che ha rideterminato i seggi nel Consiglio comunale di Avezzano.

«Sorvolando su plateali violazioni deontologiche del consigliere-avvocato - ha sostenuto - le sue dichiarazioni appaiono ingiuste, svalutando il lavoro di una commissione elettorale composta da valenti funzionari amministrativi focalizzando l'attenzione solo sulla mia persona; peraltro con toni i cui contenuti si commentano da soli».

Il magistrato ha infine concluso il suo intervento dichiarandosi amareggiato dalle parole del Presidente del Consiglio dell'ordine degli avvocati di Avezzano, Franco Colucci.

«Le sue dichiarazioni - ha detto Forgillo - sono asintotiche e sono perplesso dal fatto che sia caduto dalle nuvole dopo le mie parole considerate da lui stesso una inutile polemica. Era stato il primo - ha evidenziato - ad essere informato delle mie perplessità sulle sorti dell'andamento del tribunale proprio in ragione del timore di non vedere coperti tutti i posti».

«Trovo iniquo - ha concluso - che mi critichi proprio chi era stato messo al corrente, di persona, per telefono e via mail, di tutti i miei passi per mantenere alta l'efficienza e la produttività del tribunale di Avezzano, al punto da sollecitare richiedere alle istituzioni più attenzione per il territorio;, evidentemente a qualcuno fa comodo che il Tribunale resti senza giudici».