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Cartelloni pubblicitari sulle impalcature, da oggi a Pescara si può

«Introiti per Comune e anche per i proprietari dei palazzi»

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Cartelloni pubblicitari sulle impalcature, da oggi a Pescara si può



PESCARA. I cantieri edili di Pescara diventano elemento di arredo urbano: lo ha deciso il Consiglio comunale che stamane ha approvato la delibera del capogruppo di Forza Italia, Marcello Antonelli, con la quale, d’ora in avanti, sarà possibile coprire gli edifici in fase di ristrutturazione o di nuova costruzione con cartelloni o banner pubblicitari di pregio.

«Una misura utile per restituire e garantire decoro in città, ricorrendo, peraltro, a uno strumento ampiamente diffuso in Europa da anni e sul quale invece l’Italia è ancora ferma al palo», spiega Antonelli.


«Le ragioni che hanno determinato tale scelta sono in realtà molto semplici – ha spiegato il capogruppo Antonelli – e soprattutto sono frutto della condivisione con le Organizzazioni di categoria che hanno espresso il proprio consenso. In un momento di forte crisi dell’edilizia, l’apertura di ogni cantiere edile, sia esso di una nuova realizzazione operante nel pieno rispetto delle regole, sia essa una ristrutturazione, sicuramente rappresenta una manna, una benedizione per l’economia locale, per le imprese che lavorano e per i posti di lavoro che automaticamente si generano. È però innegabile che il cantiere, per tutta la sua durata, rappresenta anche un elemento di scarso decoro sotto il profilo strettamente estetico: le impalcature di ferro e acciaio che circondano le muratura in via di sopraelevazione o in ristrutturazione, rappresentano delle gabbie di forte impatto sull’ambiente circostante, ancor più quando, per un caso fortuito, in cantieri si susseguono l’un l’altro, e in tal senso ci sono diversi esempi anche nel centro cittadino, da via Nicola Fabrizi a corso Vittorio Emanuele, dove da mesi campeggiano impalcature, coperture di legno e reti di recinzione, utilizzate, ovviamente, anche a protezione dell’area di lavoro, ma che inevitabilmente rappresentano un deterrente per la passeggiata, ai danni di eventuali esercizi commerciali esistenti nella zona. A questo punto l’idea è quella di trasformare quei cantieri edili in maxi-banner pubblicitari, dotati anche di illuminazione notturna esterna, che potrebbero facilmente trasformarsi, addirittura, in estemporanee opere d’arte, semplicemente concedendo la possibilità ai condomini o ai costruttori di coprire i cantieri con manifesti pubblicitari decorosi e belli da vedere. Una grande esposizione fotografica che, al contrario di quanto accade oggi, diventerebbe un elemento di arredo di pregio da guardare per chi cammina lungo le nostre strade».

Fino a oggi questa opportunità non era contemplata nei Regolamenti comunali, e oggi, su proposta di Antonelli, è stato introdotto il dispositivo, «un’opportunità di arredo per la città e, al tempo stesso, anche di incasso per le casse comunali e anche per i privati che intendessero concedere le facciate dei propri condomini ricoperti da impalcature per fini promozionali».

Chi eseguirà l’affissione, infatti, dovrà pagare la tassa sulla pubblicità al Comune e, al tempo stesso, pagare lo spazio utilizzato al condominio privato che, a sua volta, potrà reinvestire quella somma riducendo i costi della ristrutturazione o anche dell’occupazione del suolo pubblico, nel caso di impalcature a terra.

«Ovviamente nella delibera – ha ancora detto Antonelli – abbiamo anche previsto l’utilizzo di materiali pubblicitari perfettamente a norma sotto il profilo della sicurezza, dunque banner ignifughi, resistenti al fuoco e all’acqua, prevedendo inoltre che le immagini prodotte dovranno essere rispettose del decoro pubblico».