LA DECISIONE

Aumenti Tarsu illegittimi, Comune Lanciano deve rimborsare utenti

Non potevano esserci rincari

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

974

RIECO RIFIUTI LANCIANO

 

CHIETI. La Commissione tributaria provinciale di Chieti ha condanno il Comune di Lanciano a rimborsare la TARSU 2013 riscossa illegittimamente dagli utenti.

Sono tanti i cittadini che negli anni scorsi si sono rivolti al tributarista Francesco Paolo D’Orsogna contestando l’illegittimità degli aumenti.

Il problema è sorto nel 2013 quando il Comune di Lanciano ha deciso di non applicare la nuova tassa (Tares) e di prorogare la Tarsu in vigore fino all’anno prima, come previsto dalla legge 124/2013.

Ma proprio la legge vietava «un aggravio, a carico degli utenti, dei costi eventualmente non coperti dal gettito del tributo».

Ma il Comune di Lanciano non si è  attenuto, rideterminando le tariffe in vigore, con un aumento del 33% per le utenze non domestiche e del 19% per quelle domestiche. 

D'Orsogna, difensore di molti utenti, ha puntato tutto proprio sull’errata  pretesa dell'Ente, contro legge, tant'è che solo Lanciano ha interpretato erroneamente la norma tributaria, dopo il Comune di Carovigno.

Il Consiglio di Stato, nel 2015 e la Commissione Tributaria regionale di Pescara hanno rigettato la pretesa dei due Comuni (unici in Italia degli oltre 8000 nel territorio nazionale).

Le sentenze di Chieti sono sei, fino ad ora, e sono state notificate al Comune una settimana fa.