SANITA'

Pronto soccorso Vasto, mancano infermieri: l’Obi inaugurata 6 mesi fa è ferma

Febbo: «non capisco toni trionfalistici di Paolucci»

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Pronto soccorso Vasto, mancano infermieri: l’Obi inaugurata 6 mesi fa è ferma

 

VASTO.  A sei mesi dall’inaugurazione è ancora inutilizzata l'Osservazione Breve Intensiva (Obi) del pronto soccorso di Vasto: non vengono dunque sfruttati gli 8 preziosissimi posti letti dove i pazienti possono trascorrere da 6 ore ed un massimo di 24 ore in attesa che i medici individuino patologia e cura.

 

«Il Pronto Soccorso del San Pio vive da tempo forti disagi e riesce ad andare avanti solo grazie alla disponibilità del suo personale come del resto accade in molti dei reparti del presidio ospedaliero vastese», denuncia il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo.

Proprio l’esponente del centrodestra in questi giorni è stato sollecitato ad intervenire dopo ripetuti e persistenti disagi che si sono riscontrati nel Pronto soccorso dell'ospedale di Vasto dove il reparto vive da tempo una situazione lavorativa al limite del sopportabile, un'emergenza dentro l'emergenza.

«È inaccettabile e vergognoso come un reparto come l'Obi inaugurato sei mesi fa per supportare il lavoro del Pronto soccorso sia ancora chiuso per mancanza di organizzazione e personale infermieristico».

 Ad aprile, davanti ad un soddisfatto assessore Silvio Paolucci e al trionfante sindaco Francesco Menna c’era stato il taglio del nastro degli 8 posti letti che avrebbero dovuto avere lo scopo di decongestionare il Pronto soccorso e migliorare la qualità dell’assistenza  Oggi, però, l’Obi resta ancora inutilizzata causando pesanti disagi e forti difficoltà all'intero Pronto soccorso per mancanza di infermieri.

«Non capisco i recenti toni trionfalistici dell'assessore Paolucci visto che la sanità regionale oggi vive una situazione critica. Proprio il presidio ospedaliero di Vasto è l'esempio di inefficienza politica e amministrativa che ha visto recentemente anche la soppressione della Unità operativa complessa di Geriatria e la riconversione della Uoc di Urologia in Uos (unità operativa semplice) afferente alla Uoc di Urologia di Chieti. Per non parlare dei reparti fondamentali come ortopedia medicina e chirurgia che sono carenti di personale medico. Quindi - conclude Febbo - l'assessore Paolucci dovrebbe solo constare la cruda e nuda realtà dell'Ospedale di Vasto ossia che, dal suo avvento in giunta regionale e nelle politiche sanitarie, è solo visibilmente e concretamente peggiorato nonostante le inutili difese e sterili giustificazioni che il suo partito cerca di far apparire poiché la toppa è peggio del buco».