IL CASO

Mense scolastiche. Niente esenzione per bambina disabile di Montesilvano

Ennesima vittima della burocrazia. Arriva il conto: «466 euro da pagare per il 2016»

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MONTESILVANO. Fine ottobre del 2014, a consiliatura appena iniziata, scoppia la prima grana relativa alle mense scolastiche di Pescara.

 

 Una bambina disabile residente nel Comune di Montesilvano che frequenta la scuola di “Piano T”(I. C. Pescara 5), che chiameremo Gaia, per una stupida norma relativa all’esenzione legata alla residenza, non può usufruire della stessa nella mensa scolastica di Pescara.

 

I genitori di Gaia, insieme all’associazione “Carrozzine determinate” e ai portavoce del M5S di Montesilvano, iniziarono una battaglia che culminò con l’accordo tra i due Comuni, ed in modo particolare tra i tre assessori con delega alla refezione scolastica e alle politiche sociali Giovanni Di Iacovo, Ottavio De Martinis e Maria Rosaria Parlione. L’accordo prevedeva che mai più sarebbero accadute vergogne simili e che sarebbe stata rispettata la dignità di ogni disabile, almeno nei comuni di Pescara e Montesilvano.

 

Tutto questo è durato per gli anni scolastici 2014/2015 e 2015/2016.

Pochi mesi fa arriva a casa di Gaia una busta contenente due bollettini, per un totale di 466,36€, che chiedevano il saldo dei pasti fruiti da Gaia nell’anno scolastico 2016/2017.

«La ditta che da quest’anno gestisce le mense scolastiche, con il nuovo bando e con un capitolato che parla chiarissimo, si sarebbe dovuta accollare con un software apposito la gestione del pagamento online dei pasti ed il conteggio degli alunni e docenti che usufruiscono di tale servizio», denuncia il consigliere comunale Massimiliano Di Pillo.

 

«Escludendo il conteggio degli alunni e dei docenti, che attualmente viene effettuato dai collaboratori scolastici, il pagamento online avviene in modo pedissequo senza tener conto, volutamente, di alcun accordo che preveda esenzioni per disabilità o per famiglie con reddito sotto la soglia ISEE», chiarisce il pentastellato.

Proprio per questo atteggiamento di chiusura da parte della ditta, i genitori di Gaia hanno inviato un messaggio e-mail lo scorso 9 agosto chiedendo un incontro per risolvere la problematica. Ad oggi, trascorsi più di due mesi e mezzo dall’invio della lettera, non c’è stato nessun riscontro.

 

Dopo che nei precedenti anni il P.I.S.(Pronto Intervento Sociale) di Montesilvano ha provveduto al pagamento delle somme dovute, oggi da Montesilvano non pervengono risposte, mentre a Pescara l’Assessore Cuzzi scarica le responsabilità sulla dirigente che gestisce il settore refezione scolastica in Comune a Pescara, cercando di mascherare le proprie gravi inadempienze.

 

«Sta di fatto che la burocrazia ha sempre la meglio, alimentata e sorretta da una politica bieca e spietata che non si ferma davanti a nulla, tantomeno davanti ad una condizione di disagio certificato da tempo», commenta Di Pillo.

«Determinati tipi di disabilità purtroppo non regrediscono, mentre l’arroganza e la presunzione di chi non vede oltre il proprio naso, tendono ad aumentare oltremisura».

Il disagio provocato alla famiglia di Gaia da  questa situazione potrebbe sussistere anche per molti altri bambini e ragazzi che nei comuni limitrofi a Pescara vivono la stessa condizione.

 

Ed è per questo che l’esponente del Movimento 5 Stelle chiede all’assessore Cuzzi, all’assessore con delega alle mense scolastiche del Comune di Montesilvano, nonché agli uffici competenti dei rispettivi Comuni, di risolvere quanto prima la situazione, attraverso una programmazione sistematica di accordi e convenzioni con le amministrazioni competenti, permettendo alle famiglie già provate dalle sofferenze legate alla disabilità, di usufruire dei servizi di base «senza per questo dover rinunciare alla propria dignità».


CUZZI: SITUAZIONE GIA’ RISOLTA

L’assessore Cuzzi spiega che diversi mesi fa aveva incontrato il padre della bambina e che la situazione sembrava essersi risolta: «da allora non ho ricevuto più richieste di incontro, come invece erroneamente riferisce il consigliere pentastellato, altrimenti non avrei avuto problemi ad affrontare la situazione, com'era già accaduto in precedenza», assicura Cuzzi.

Sempre l’assessore spiega che  il Comune di Pescara adotta un regime di agevolazione tariffaria per i residenti: con esenzione totale per chi ha un reddito Isee fino a 5.939,25, mentre riduzione del 50 per cento per redditi Isee fino a 10.632,93 ed è l'Ufficio Mense dell'Ente che puntualmente inserisce le tariffe determinate per ogni utente regolarmente iscritto: «di “pedissequo” nel metodo non c'è proprio nulla. Infatti il sistema informatizzato che prevede anche la raccolta delle iscrizioni online è regolarmente in funzione, visto che le iscrizioni per la refezione scolastica sono state raccolte esclusivamente online. Ma con un sorriso vorrei ribadire al consigliere Di Pillo che anche nelle procedure più informatizzate occorre comunque il fattore umano per renderle possibili».

L’assessore spiega di essersi interessato nuovamente al caso e di aver scoperto che «non esistono pendenze di pagamento da parte di questo utente, c'è inoltre l'iscrizione al nuovo anno scolastico per la mensa e ,sentiti per le vie brevi i colleghi del Pronto Intervento Sociale del Comune di Montesilvano, ci è stata ribadita la disponibilità a riproporre la soluzione già adottata per l'anno scorso che risolverà, com'è già accaduto, la situazione corrente che formalizzeremo nei prossimi giorni con una richiesta ufficiale».


«ATTEGGIAMENTO INQUALIFICABILE»

«L’assessore del Comune di Pescara alla Pubblica Istruzione Gaetano Cuzzi si dimentica che è stato più volte interpellato anche dall’assessore Carrozzine Determinate e non ha provveduto nemmeno a firmare la deroga all’esenzione del pagamento per Gaia ed ora dichiara di aver risolto questa questione chiamando nuovamente in causa il Comune di Montesilvano che virtuosamente in passato aveva coperto il costo della mensa della piccola Gaia erogando alla famiglia sussidi straordinari», commenta il presidente di Carrozzine Determinate Claudio Ferrante.
«Inqualificabile l’atteggiamento dell’assessore del Comune di Pescara Gaetano Cuzzi, che per “sbrigare la pratica” rigetta ad altri comuni le responsabilità che non hanno, trasformando un diritto in elemosina penalizzando e ledendo la dignità della famiglia, senza per altro risolvere la situazione a tutti quei bambini che si trovano o si troveranno nella situazione della piccola Gaia».
«Il Comune di Pescara non si nasconda dietro la falsa burocrazia, non cerchi falsi alibi, rispetti i patti siglati nel 2014 (dichiarati anche pubblicamente) e si assuma responsabilità, integrando e modificando il regolamento come disposto da diversi anni dal Comune di Montesilvano, non discriminando i bimbi non residenti come Gaia e tutelando con maggiori garanzie gli alunni con disabilità residenti nella Città di Pescara», chiude Ferrante.