IL PERSONAGGIO

Carabinieri forestali, il generale Guido Conti lascia la divisa e diventa manager della multinazionale

Dal 1° novembre incarico gestione sicurezza alla Total

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Carabinieri forestali, il generale Guido Conti lascia la divisa e diventa manager della multinazionale

Guido Conti

 

 

 

 

ABRUZZO. Dal primo novembre prossimo il generale Guido Conti lascia la Forestale per assumere un incarico nella gestione della sicurezza in una multinazionale francese del petrolio, la Total.

 

Conti, 58 anni, abruzzese originario di Sulmona, ha diretto ogni tipo di reparto nel Corpo forestale dello Stato. E’ stato infatti Comandante distrettuale ad Avezzano e Sulmona, Capo del Nucleo Investigativo di L’Aquila, Comandante Provinciale di Pescara, Comandante Regionale dell’Umbria, Coordinatore del Parco Velino Sirente, Docente e Comandante Battaglione Allievi nelle Scuole di Cittaducale e Sabaudia.

E’ stato nominato Commendatore della Repubblica a 48 anni, per meriti speciali, e primo Ufficiale C.F.S. premiato da Legambiente con il premio Ambiente e Legalità. Autore di numerose pubblicazioni tecniche è insegnante di materie giuridiche presso le scuole del CFS.

 

Sue le inchieste della mega discarica più grande d’Europa a Bussi  e dell’acqua avvelenata, l’inchiesta “Mare Monti” sulle strade fantasma in Abruzzo e l’inchiesta  sul G8 a L’Aquila e Roma oltre che l’inchiesta “Cabina di Regia” che portò all’arresto tra gli altri dell’ex Presidente del Consiglio Regionale d’Abruzzo.

E ancora sotto il suo comando sono partorite le inchieste sui fiumi alla diossina i sequestri di tutti i ripetitori delle maggiori reti televisive nazionali e regionali in Abruzzo per superamento dei limiti di legge. E le inchieste sulla truffa alla Thyssenkrupp di Terni con decine di arresti e avvisi di garanzia, o sui maxi traffici di rifiuti in Umbria con più di 290 persone coinvolte e deferite, Iron 1 e Iron 2.

L’addio alla divisa è stato annunciato proprio da lui su Facebook: « decorrere dal 1 novembre saro' capo della direzione ambiente e sicurezza in qualità di dirigente esecutivo, a tempo indeterminato, di una prestigiosa multinazionale estera nel campo delle produzioni energetiche», ha detto senza però rivelare che l’azienda è la Total.

«L'offerta fattami è di inizio anno; ma solo ora, per improrogabili esigenze di servizio e delicate deleghe da ultimare, mi accingo all'assunzione di incarico. A tutti coloro che mi hanno donato la loro stima e considerazione, dai collaboratori lealissimi ed appassionati ai Vertici CC e CFS ed alle autorita' dello Stato, che non mi hanno mai lesinato appoggio e fuducia ampie ed assolute, ai miei cari e agli amici affettuosi e vicini, che mi hanno dato tanto più di quanto riusciro' mai a restituire in questa vita, un grazie di cuore».

Quasi 300 i commenti di congratulazioni e c’è anche chi fa notare che il passaggio ad una azienda privata sarà una «grande perdita per lo Stato».