IL PROCESSO

Presunta truffa con azioni Tercas, al via il processo per Di Matteo e altri 27

Popolare di Bari conferma costituzione di parte civile

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Presunta truffa con azioni Tercas, al via il processo per Di Matteo e altri 27

TERAMO. Prima udienza del processo a Teramo per la presunta truffa con le azioni Tercas. Ventotto gli imputati finiti davanti al giudice, tutti accusati di truffa in concorso: l'ex direttore generale Antonio Di Matteo e diversi dirigenti, direttori di filiali e anche semplici impiegati, ai quali l'accusa contesta di aver venduto delle azioni facendole passare invece per cosiddetti "pronto contro termine".

L'accusa è di avere venduto ai clienti azioni spacciandole per investimenti a un anno con un rendimento garantito.

«In particolare – scrive la Procura – gli imputati prospettavano e proponevano ai clienti un investimento mobiliare riconducibile ad un’operazione in strumenti finanziari pronti contro termine, caratterizzata da assenza di rischio e dalla sicurezza di un rendimento annuo del 3% fisso e netto mentre, invece, il prodotto finanziario effettivamente offerto in vendita ed acquistato dal cliente si sostanziava in un investimento senza scadenza e connotato da profili di elevata rischiosità, essendo il valore delle azioni ordinarie dipendente dalle fluttuazioni del mercato».

I fatti contestati agli imputati risalgono al 2011 e dopo il commissariamento della banca, avvenuta nel 2012, c’è stata la sospensione del titolo e quindi le azioni non potevano essere nè vendute nè comprate. L’inchiesta della procura riunisce dieci denunce presentate da altrettanti risparmiatori che si sono sentiti truffati per aver comprato un prodotto diverso da quello che gli era stato prospettato.

Come annunciato, Banca Popolare di Bari si è costituita parte civile nei confronti dell'ex dg Tercas Antonio Di Matteo e dell'allora responsabile pro-tempore dell'area finanza della Tercas. Accettata anche la costituzione di parte civile di una delle parti offese.

Dopo l'ammissione dei mezzi di prova il processo è stato rinviato al 16 ottobre per l'audizione dei primi testi dell'accusa, tra cui l'ex commissario Riccardo Sora e l'ex direttore dell'istituto di credito Dario Pilla, che nel 2012 era subentrato a Di Matteo.

Inizialmente tra gli indagati figurava anche l'ex presidente Tercas Lino Nisii, la cui posizione era stata successivamente stralciata ed archiviata insieme con quella di altri tre dirigenti.



I 28 A PROCESSO

A processo, insieme a Di Matteo, altre 27 persone tra dirigenti, direttori di filiali e semplici impiegati, tutti accusati di truffa in concorso Lucio Pensilli, Alessio Trivelli, Piero Lattanzi, Franco Maiorani, Fabrizio Di Bonaventura, Maria Gabriella Calista, Maria Lucia De Laurentiis, Silvana De Sanctis, Rosanna Arcieri, Christian Torreggianti, Carlo Pavone, Giancarlo Stacchiotti, Franca Marozzi, Marco Nardinocchi, Pietro Sciaretta, Nicola Celli,Monica Di Luciano, Elena Malatesta, Valentina Angelozzi, Luca Ettorre, Rosanna Rastelli, Maria Carmela Valentini, Danilo Ranalli, Marinella Petrini, Luisa Maria Ferri, Lidia Mazzocchitti, Enrico Robuffo.