MORTO CHE INCASSA

Rimborsi Sasi, assegni intestati ai morti e i soldi restano in cassa

Contribuenti.it: «la società cambi la procedura»

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Rimborsi Sasi, assegni intestati ai morti e i soldi restano in cassa

LANCIANO. Sarà ottimismo, sarà una distrazione o sarà… la solita burocrazia?

Chissà cosa c’è dietro la scelta della Sasi, società acquedottistica di Lanciano, di intestare assegni circolari non trasferibili a clienti morti. Risultato? Gli eredi non hanno la possibilità di incassare i rimborsi sulle utenze cessate a causa del decesso del loro congiunto.

I soldi rimangono in un limbo in attesa che la società provveda a cambiare il sistema. Anche perché spesso si incontra anche la reticenza delle banche alle quali non basta il certificato di morto dell’intestatario o la dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

Il caso è stato segnalato proprio alla Sasi dall’associazione Contribuenti.it che ha ricevuto una serie di segnalazioni. L’associazione chiede alla società di prendere provvedimenti altrimenti i parenti dei defunti sono costretti a dover rinunciare a quanto gli spetta di diritto.

«Chi ha un minimo di competenze bancarie», spiega dell’associazione Giuseppe Di Totto, «sa bene che riscuotere un assegno intestato ad una persona deceduta è oggi praticamente impossibile».

Ma probabilmente la Sasi non lo sa proprio.

I cittadini hanno raccontato di non aver potuto nemmeno versare sui loro conti i soldi nonostante si fossero presentati agli sportelli già muniti dei documenti che, di solito, vengono richiesti in questi casi (certificato di morte dell’intestatario dell’assegno).

E’ per questo che la maggior parte delle aziende fornitrici di servizi ha previsto per questi casi una procedura ad hoc. Quando un erede segnala che l’intestatario dell’assegno emesso a seguito della cessazione dell’utenza è deceduto, l’azienda interessata provvede alla sua sostituzione con un nuovo assegno intestato all’erede che deve presentare un certificato di morte, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in cui sono indicati gli eredi ed eventualmente altri documenti.

Insomma tutto molto semplice, e lo fa ad esempio anche il Cam, consorzio acquedottistico Marsicano.