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Città Sant’Angelo, meglio gli accordi di programma che aggiornare il Prg

Le accuse della minoranza

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Città Sant’Angelo, meglio gli accordi di programma che aggiornare il Prg

CITTA’ SANT’ANGELO. A Città Sant’Angelo anziché velocizzare l'iter per il Nuovo Prg, atteso ormai  da  anni, la politica preferisce gestire la materia urbanistica facendo accordi con i privati.

Un Prg più volte annunciato e poi rimandato,  nel 2013 portò anche alle dimissioni dell'allora Assessore all' Urbanistica,  che vide così  sfumare il proprio lavoro poco prima dell'ultima campagna elettorale.

L'ultimo accordo di programma in itinere,  riguarda un vasto appezzamento di terreno che da agricolo diventerà residenziale: 36.000 mq quasi tutti ad uliveto, diventeranno terreno per realizzare circa 18.000 metri cubi di case, in Via Colella.


La domanda dei consiglieri di opposizione Matteo Perazzetti, Lucia Travaglini, Maurizio Valloreo è «Perché non riordinare la materia urbanistica in maniera complessiva, e fare invece  accordi con Società private per realizzare delle importanti variazioni urbanistiche?»

La Giunta, a maggio 2017, con i suoi Assessori al completo, ha accolto la proposta della società, mai passata però, ad oggi, al vaglio del Consiglio Comunale, quello stesso Consiglio che aveva approvato le linee di indirizzo per il prossimo Prg, tra le quali spiccava il riferimento al Disegno di legge Regionale sul contenimento dell'uso del suolo.


Oggi invece questo procedimento sembrerebbe manifestare tutt'altre intenzioni della  Amministrazione.


«Noi consiglieri comunali di opposizione», dicono, «esprimiamo la piena contrarietà ad operazioni di variazione urbanistica di tale natura,  soprattutto se esaminate prima come acquisizione di beni edificatori comunali per poi essere inquadrate invece come Accordi pubblico-privati sfociati in Varianti al PRG:  iter troppo confusi,  per la portata dell'argomento; riteniamo infatti che debba essere al più presto approvato il nuovo PRG per dare al nostro territorio gli assetti più appropriati, non si può più attendere. Ma soprattutto ci chiediamo: chi è questa Società che incontra l'approvazione della Giunta alla sua proposta, prima ancora che il Piano Regolatore ne preveda la realizzabilità? Per questo abbiamo presentato nell'ultimo Consiglio Comunale una interrogazione e continueremo a monitorare per quanto in nostro potere tutto il procedimento».