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Catturato Fantauzzi, presunto killer del pub: vagava per le campagne

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Catturato Fantauzzi, presunto killer del pub: vagava per le campagne


MONTESILVANO. E’ durata otto giorni la latitanza di Massimo Fantauzzi il presunto killer di Antonio Bevilacqua barbaramente giustiziato con un colpo di fucile in pieno volto il 16 settembre  notte nel pub Birrami di Montesilvano.


Fantauzzi dalle prime informazioni sarebbe stato catturato in zona Montesilvano colle, in piena campagna dove forse si sarebbe rifugiato per tutto questo tempo in cui ha fatto perdere le tracce.

Chi lo ha visto lo ha descritto come provato e stanco e forse è stato da solo e senza aiuto e non ha retto alla fuga ormai braccato dai carabinieri.

Alla vista dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Pescara e della Compagnia di Montesilvano, si e' consegnato senza opporre resistenza. Era sfiancato e ai militari ha detto di aver trascorso una settimana infernale, dormendo in campagna tra i cespugli. Al momento non e' stata trovata l'arma del delitto, ma si prevedono sviluppi imminenti. Dopo le formalita' di rito Fantauzzi sara' rinchiuso in carcere.

Fantauzzi era ricercato in tutta Italia da sabato scorso e la segnalazione era stata diramata anche in Germania dove si pensava avesse alcune conoscenze.

Nei giorni scorsi la sorella del presunto omicida sarebbe stata pestata in carcere da un gruppo di donne rom così come diversi messaggi intimidatori da parte di altre famiglie rom sono stati lanciati all’indirizzo di Fantauzzi.

A fare il nome di Massimo Fantauzzi è stato un supertestimone che ha raccontato agli inquirenti di aver accompagnato l’amico a casa dopo il diverbio con Bevilacqua. L’omicida aveva detto all’amico di voler prendere una mazza per regolari i conti con il giovane mentre avrebbe in realtà imbracciato il fucile (dopo essersi cambiato i vestiti) e fatto fuoco a sangue freddo.


Secondo quanto è trapelato circa un'ora prima del delitto Fantauzzi e Bevilacqua avevano avuto una discussione, nel locale dove è avvenuto l'omicidio, e il giovane Bevilacqua avrebbe offeso pesantemente l'uomo al punto che il 46enne avrebbe deciso di armarsi per uccidere il rom.

Una volta sul posto l'assassino è entrato, ha fatto solo pochi passi, dopodiché ha attirato l'attenzione di Bevilacqua, che era di spalle, e gli ha sparato un colpo di fucile all'occhio.

La ricostruzione sarebbe stata possibile incrociando diverse testimonianze di persone che hanno assistito alle varie fasi corroborate dalle immagini delle telecamere.

L'avvocato della famiglia Bevilacqua, Giancarlo De Marco, chiede giustizia e punizioni esemplari vista la brutalità del gesto e la volontarietà.


Sulla causa della discussione che sarebbe poi sfociata nell'omicidio, e su una eventuale conoscenza fra il 21enne e il suo assassino, il legale ha spiegato: «Sui particolari non so molto , ci sarebbe stata una discussione, forse è volata qualche parola, ma niente potesse far presagire una conclusione del genere. Il movente? Non lo so e sarà una cosa da vedere dopo».



LA CONFESSIONE

Avrebbe ammesso le sue responsabilità.

Fantauzzi è stato fermato intorno alle 10 di questa mattina mentre erano in corso le ricerche, condotte sia a terra che con mezzi aerei, sarebbe stato lui - si è appreso - a consegnarsi ai Carabinieri, stremato dopo una settimana di latitanza.

Gli è stata così notificata l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Pescara.

La moto usata nella fuga da Fantauzzi, una Honda Cbr600 di colore rosso è stata ritrovata abbandonato nel fiume Pescara, nell'area del parco fluviale che si trova nella zona del centro commerciale 'Megalò', in corrispondenza del ponte delle fascine. Il mezzo è stato recuperato nel primo pomeriggio dai Carabinieri del Nucleo Subacquei di Pescara, istituito a luglio scorso.