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Sanità e assunzioni: «Le Asl violano le leggi con il consenso della Regione»

Nuova interpellanza del consigliere regionale Fi Mauro Febbo

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Sanità e assunzioni: «Le Asl violano le leggi con il consenso della Regione»

Rinaldo Tordera


 

ABRUZZO. «E’ incredibile come in campo sanitario si continui a violare leggi e norme con il tacito consenso e la complicità di questo Governo regionale».

Torna all’attacco Mauro Febbo, presidente della commissione di vigilanza che non si ritiene soddisfatto dopo la risposta ad una prima interrogazione sulle nuove assunzioni presso diverse ASl abruzzesi.

L’esponente di Forza Italia ha ripresentato una seconda interpellanza dove si chiedono al Presidente della Giunta regionale e l’Assessore competente in materia di Programmazione sanitaria Silvio Paolucci specifici chiarimenti su alcune delibere e sulla nomina del rappresentante regionale in seno alla commissione esaminatrice del concorso pubblico presso la Asl n.1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila.

Con la richiesta Febbo vorrebbe sapere se è vero che la Regione non ha ancora notificato all’ASL n. 1 le Deliberazioni di Giunta regionale nn. 498, 499 e 500 del 15/09/2017 con le quali si designa il membro regionale in seno alle Commissioni esaminatrici del concorso pubblico per la copertura a tempo indeterminato di un posto da Dirigente Amministrativo da assegnare al Settore Beni e Servizi e per il concorso pubblico, per la copertura a tempo indeterminato di un posto da Dirigente Amministrativo da assegnare alla UOSD Amministrazione, Controllo e Monitoraggio strutture private accreditate e un posto Dirigente Amministrativo da assegnare alla UOC  Bilancio e Risorse Finanziarie.


Inoltre secondo Febbo vi sarebbero anomalie in queste tre delibere di giunta poichè non non compare la firma del Responsabile dell’Ufficio e del procedimento ma sono tutte sottoscritte dal Dirigente del Servizio Sistema Organizzativo e Risorse Umane del SSR,  Forese e Rivera in quanto Muraglia, Direttore del Dipartimento per la Salute e il Welfare, risulta assente.

«Ritengo strana e anomala, sempre nelle tre dgr», aggiunge Febbo, «la nomina  della stessa persona di rappresentante regionale in seno alle Commissioni esaminatrici tanto da apparire un “copia e incolla” e lo stesso dicasi per il membro supplente. Sempre nella mia interpellanza voglio conoscere inoltre  le ragioni per le quali l’ASL n.1 non ha attinto alla graduatoria vigente presso la stessa azienda per il reclutamento dei Dirigenti amministrativi di cui trattasi che avrebbe permesso di snellire i tempi di reclutamento e contenere i costi connessi a nuove procedure concorsuali».



Sullo specifico punto si sarebbe andati ben oltre quanto stabilito precedentemente.

L’ex subcommissario Zuccatelli e lo stesso ex commissario D’Alfonso infatti avrebbero autorizzato la Asl de L’Aquila «a procedere a nuove assunzioni a tempo determinato di personale dirigenziale del ruolo amministrativo e non alla indizione di nuove procedure concorsuali, a seguito dell’esaurimento della procedura di mobilità del personale delle Province, in attuazione delle disposizioni legislative contenute nella Legge n. 56/2014».

Infatti le Pubbliche Amministrazioni, ivi compresi gli enti del Servizio Sanitario Nazionale, prima di procedere all’indizione di nuovi concorsi per il reclutamento di dirigenti amministrativi, debbono, prioritariamente, procedere allo scorrimento delle proprie graduatorie ancora valide, come recita la specifica legge.


Infine, altro aspetto poco chiaro, -riportato nella lunga interpellanza- è la vicenda circa la Deliberazione aziendale n. 1219/2017 con cui è stato indetto un avviso pubblico per soli titoli per il conferimento di un incarico dirigenziale a tempo determinato presso la Asl dell’Aquila per la UOSD Amministrazione, Monitoraggio e controllo strutture private accreditate. A questa delibera segue un’altra n. 1597/2017, limitandosi a giustificare la necessità della proroga con i tempi di espletamento dell’avviso pubblico, la Asl «proroga, oltre i termini di legge e in violazione dell’art. 15 septies d.lgs. 502/92 l’incarico dirigenziale già ricoperto dall’Avv. Piccari dal 2009 ad oggi ( rinnovato nel 2012 per 5 anni)» .