A GIUDIZIO

Pizzoferrato, «scarichi selvaggi per 40 anni». Parte processo per inquinamento nel Parco Majella

Imputato il presidente del Consorzio San Domenico in Silvis II, Dario Carino

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Pizzoferrato, il sindaco Fagnilli: «non sono indagato, non devo preoccuparmi di nulla»

Il sindaco Fagnilli

Oltre 600 mila euro il danno stimato dal Ministero dell’Ambiente

LANCIANO. E’ stato rinviato a giudizio presso il Tribunale di Lanciano Dario Carino, già presidente del Consorzio San Domenico in Silvis II e Commissario Liquidatore dello stesso.

Dario Carino, di Giuliano in Campania, deve rispondere del reato di scarico di acque reflue del Villaggio Turistico Valle del Sole senza autorizzazione e danneggiamento delle acque del Fosso Piane che sversa nel fiume Sangro.

Nel processo il Comune di Pizzoferrato, rappresentato e difeso dall’avvocato Diana Peschi e il Ministero dell’Ambiente rappresentato e difeso dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di L’Aquila, con l’avvocato Generoso di Leo, si sono costituiti parte civile, per richiedere i danni cagionati all’ambiente e all’immagine del Comune.

In particolare il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, in persona del Ministro Gian Luca Galletti, su relazione ISPRA, Servizio per le Emergenze Ambientali, ha già quantificato, nell’Atto di costituzione di parte civile dello Stato, in via prudenziale e salvo ulteriori approfondimenti, in 347.000 euro il danno patrimoniale e 252.000 euro il danno non patrimoniale all’immagine dell’Amministrazione.

Quindi un totale di 599.000.000. «Per 40 anni, dall’entrata in vigore della Legge sulla depurazione e 20 dalla nascita del Parco Nazionale della Majella, il Consorzio San Domenico in Silvis ha sversato i reflui senza depurazione, contrariamente agli impegni, per la costruzione di un depuratore, assunti nei confronti del Comune di Pizzoferrato», ricorda il sindaco Palmerino Fagnilli.

«Solo grazie all’intervento della Procura della Repubblica di Lanciano e dell’Amministrazione comunale di Pizzoferrato la pericolosissima condotta illecita è stata interrotta. Finalmente il sistema fognario di Valle del Sole è stato dotato di un modernissimo impianto di depurazione MBBR, realizzato e gestito dalla Saluber di Cisterna di Latina».



DIVERSI PROCEDIMENTI GIUDIZIARI

La vicenda è stata oggetto di diversi procedimenti giudiziari. In particolare il Tribunale Civile di Lanciano con diverse sentenze si è pronunciato in favore del Comune ed ha accertato le responsabilità del Consorzio di urbanizzazione, per gli scarichi di acque reflue.

«Il processo è altamente simbolico», spiega ancora Fagnilli, «poiché si tenta di rendere giustizia ad un territorio violentato nella sua intimità dalle scelte sconsiderate di amministratori del Consorzio irresponsabili; infatti, nel bilancio del Consorzio San Domenico in Silvis 1999 vi è traccia dell’ accantonamento di 100 milioni di vecchie lire per la realizzazione del depuratore nel Villaggio turistico, poi evidentemente stornati a favore di altro. Quindi il Consorzio, con il suo Presidente, era ben consapevole degli obblighi verso l’ambiente e verso il Comune».

«Nel 2017», chiude il sindaco, «si trova finalmente la forza di reclamare giustizia in Tribunale, mentre Qualcuno, mascherato sotto etichette populiste di comitatini e associazioncine, oggi, e dopo tutto, non vuole neppure pagare il servizio di depurazione e l’acqua».


«COSA HA FATTO FAGNILLI?»

«Cosa ha fatto il sindaco Fagnilli dal 1999, anno del suo insediamento fino al 2007 e poi dal 2013 fino al sequestro degli scarichi stessi per evitare l’inquinamento nel Fosso Piane?», domanda con forza l’associazione Il Popolo della Valle. «Perché il Comune non ha iniziato, come ampiamente pubblicizzato, i lavori per la “posa” del secondo modulo di depurazione? Perché il Fagnilli non dice che il modulo di depurazione installato che, si badi bene, è stato pagato con i soldi dei Valliggiani, e’ in noleggio fino al 05.08.2018 ?? Dopo la scadenza del noleggio cosa succederà? Se il nuovo processo a carico di Carino non si è concluso  si parla di chiacchiere. Carino è stato già assolto in un procedimento del 2010».

«Il Depuratore della Valle del Sole», continua l’associazione, «è un’opera pubblica che il Comune di Pizzoferrato si era impegnato a fare sin dal 1982 dopo aver transatto gli obblighi della Convenzione del 1962 con i Costruttori ...  Successivamente, il Comune di Pizzoferrato si era impegnato a costruire il Depuratore nel 1997. In ogni caso il Consorzio non poteva mai realizzare il depuratore perché non c’erano spazi. Quello attuale è stato realizzato su un terreno comunale. Fagnilli dov’era quando non c’era il terreno per costruire il depuratore ?»