VIAGGI E MIRAGGI

Il viaggio istituzionale che “non esiste”: D’Alfonso, Blasioli e Bruno in missione in Albania

Forza Italia: «chi ha pagato la vacanza?».  Il presidente ha ricevuto le chiavi della città di Tirana

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Il viaggio istituzionale che “non esiste”: D’Alfonso, Blasioli e Bruno in missione in Albania


PESCARA. Un viaggio istituzionale certificato da foto ma non da documenti amministrativi. Non una novità completa nella “Regione veloce” dove le procedure seguono le decisioni e che spesso per avviarle basta la parola. 


Ora l’opposizione di centrodestra -scoperta la trasferta di cui nessun esponente istituzionale ha parlato nè reso conto al pubblico dei risultati raggiunti e delle finalità che lo hanno reso necessario- chiede spiegazioni.

Chi ha pagato il viaggio istituzionale del presidente D’Alfonso e del vice sindaco Antonio Blasioli in Albania?

E perché nella delegazione c’era anche il consigliere comunale Giuseppe Bruno?

Chi lo ha scelto?

Qual è stato il suo ruolo?

Sono queste le domande che il consigliere di Forza Italia, Marcello Antonelli, ha inserito in una interrogazione comunale urgente che a breve dovrà avere delle risposte.

«Un’amministrazione comunale di sinistra in predissesto, che da tre anni ha condannato tutti i pescaresi a pagare tasse salatissime, che ha applicato manovre finanziarie di lacrime e sangue, tagliando servizi sociali essenziali, azzerando il fondo per il sostegno alla locazione, sembrerebbe aver deciso di chiudere in bellezza i propri ultimi mesi di governo riaprendo la stagione dei ‘viaggi’ a spese della collettività», ha commentato il Capogruppo Antonelli.

Il presidente della Regione Abruzzo è partito lo scorso 17 settembre dall’Aeroporto Internazionale d’Abruzzo per recarsi a Tirana, capitale dell’Albania, e partecipare a una iniziativa di cooperazione internazionale con la città, con la Regione e con le Amministrazioni Governative di Tirana.

Ora, tra i componenti della delegazione abruzzese, c’erano anche il vicesindaco di Pescara, Blasioli, e il consigliere comunale Bruno (mai citati per nome nell’interrogazione di Antonelli): «le cui attività non sono, allo stato attuale, rinvenibili all’interno di programmi di cooperazione o progetti transfrontalieri in itinere o in fase di predisposizione da parte del Comune», sottolinea Antonelli nella sua interrogazione.

«Peraltro la presenza del consigliere comunale appare singolare alla luce delle funzioni e delle prerogative attribuite ai componenti dell’Organo assembleare, che certamente non sono riconducibili alle attività di rappresentanza in assenza di specifici provvedimenti da parte del Presidente del Consiglio comunale».

Interrogazione a risposta urgente nella quale Antonelli chiede al sindaco di far chiarezza su quanto accaduto: «qual è il nominativo del consigliere comunale incluso nella delegazione? Quali compiti e funzioni risultano attribuiti ai due rappresentanti del Comune e agli altri eventuali componenti la delegazione? A carico di quale soggetto, pubblico o privato, saranno attribuiti i costi del viaggio, del vitto e dell’alloggio, ovvero chi pagherà la vacanza in Albania, i cittadini o i singoli partecipanti? Per rendere ancora più trasparente la vicenda che merita chiarezza, ho anche presentato al Dirigente Capo di Gabinetto del sindaco, la richiesta di accesso agli atti per visionare subito tutti i documenti amministrativi e le copie dei provvedimenti relativi al viaggio in Albania del vicesindaco e del consigliere comunale di maggioranza coinvolto nella delegazione. Va da sé che, se fossero confermate tutte le circostanze fin qui riferite, quel viaggio ingiustificato sarebbe di una gravità inaudita, l’ennesimo vergognoso sperpero di denaro pubblico di un sindaco in forte difficoltà e che oggi, evidentemente, è pronto a ricorrere a ogni strumento a sua disposizione pur di incollare fra loro pezzi di una maggioranza in frantumi, ed è evidente che, a fronte di una conferma dei fatti, non ci fermeremo alla ‘condanna morale’ della vicenda».


Viaggi, misteri e segreti… anche questo un film in replica.