IL FATTO

Ragazzo aggredito a Lanciano: «pestato da 5 persone nell’indifferenza di tutti»

Calci e pugni alla Stazione Vecchia

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

8618

Ragazzo aggredito a Lanciano: «pestato da 5 persone nell’indifferenza di tutti»

LANCIANO. Nella notte fra il 13 ed il 14 settembre, un ragazzo di Lanciano, A.P. è stato aggredito da 5 ragazzi che sarebbero appartenenti al movimento Casapound Lanciano.

Il ragazzo ha riportato diverse contusioni ed ecchimosi al volto ed alla testa, un trauma cranico ed una prognosi di dieci giorni. Il giorno dopo l'aggressione il ferito è tornato in pronto soccorso per i forti dolori alla testa, e successivamente, avendo identificato due dei cinque aggressori, ha provveduto a denunciare l'accaduto al commissariato di Lanciano.

«L'hanno picchiato in cinque, senza dargli neanche il tempo di reagire, colpendolo alle spalle e accanendosi sulla sua faccia e sulla sua testa con calci, pugni e sputi. Da vili e da codardi», raccontano gli amici del ragazzo dell’associazione Zona Ventidue e Laboratorio Sociale Largo Tappia.

«E' successo alla Stazione Vecchia, in quel momento piena di persone, di ragazzi e ragazze, che magari hanno visto, e che di sicuro avrebbero potuto fare qualcosa», raccontano ancora gli amici. «In sottofondo c'erano gli spari della nottata di Lanciano. Forse coprivano il rumore delle grida e delle botte, fatto sta che Lanciano era con lo sguardo all'insù e oltre ai due amici lui se l'è dovuta vedere da solo contro cinque. «"Antifascista di merda" è l'ultima cosa che si è sentito dire», raccontano.

«Quelli che l'hanno picchiato», continua l’associazione Zona Ventidue, «sono esponenti di Casapound Lanciano, quelli che si sono candidati alle elezioni comunali nella coalizione democristiana di Tonia Paolucci, quelli che solo nell'ultimo anno: hanno picchiato un minorenne ad una festa d'istituto, hanno minacciato e circondato in venti la casa dove un nostro compagno di Zona Ventidue abitava con la compagna; quelli la cui reputazione si basa sulla violenza, sul timore che ne consegue, e sull'omertà che li nasconde. Lui però li ha riconosciuti, e alla fine ha deciso di denunciarli».

Il ragazzo ferito ha partecipato negli anni scorsi alle battaglia contro Ombrina, ai cortei studenteschi, alle battaglie per i diritti civili e per la parità di genere. «E' uno di quelli che decidono di prendersi una responsabilità anche quando potrebbero guardare dall'altro lato», dicono gli amici.




CASAPOUND SMENTISCE

Casapound Lanciano smentisce ogni aggressione e parla di «ulteriore episodio della campagna di odio politico antifascista nei nostri confronti. “Come un disco rotto, ancora una volta vengono riproposte da parte degli antifascisti cittadini accuse di ‘violenze’ compiute dal nostro movimento. Come in passato, ecco che queste accuse vengono mosse in corrispondenza di una nostra iniziativa, quella della pulizia del parco di Via Osento, particolarmente apprezzata dalla cittadinanza.  Visto il ripetersi dello schema, viene da chiedersi se esista da parte di alcuni la volontà di diffamare sistematicamente il nostro movimento, non essendovi la capacità di rispondere sul piano politico».