CONTENZIOSI

Vasto, Comune deve versare a Pulchra 1 milione di euro

M5S: «rischia di saltare anche il nuovo bando»

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Vasto, Comune deve versare a Pulchra 1 milione di euro

Comune di Vasto

ABRUZZO. Il Giudice conferma: il Comune di Vasto dovrà versare 1 milione di euro nelle casse di Pulchra Ambiente S.p.a.

Questo è quanto stabilito in una sentenza dello scorso 14 giugno e reso noto dal Movimento 5 Stelle.

La Pulchra Ambiente S.p.a., la società mista pubblico-privata che da 18 anni si occupa del servizio di igiene urbana, dopo il ricorso, ha ottenuto un decreto ingiuntivo nei confronti del Comune di Vasto per il pagamento degli oneri relativi ai componenti il Consiglio di Amministrazione e il Collegio dei Revisori della partecipata.

Il Comune di Vasto ha avanzato formale opposizione al decreto ma il giudizio che si è instaurato si è concluso con una dichiarazione di improcedibilità dell’opposizione a causa della tardiva costituzione in giudizio del Comune stesso.

Per dirla in parole spicciole, il Comune avrebbe dovuto costituirsi entro una certa data ma si è “attardato”, cosicché il Giudice ha ritenuto di non dover procedere alla trattazione della causa ed ha confermato l’ingiunzione della Pulchra.

«Non conosciamo la questione nel merito, non sappiamo se, negli anni, i compensi siano stati adeguati alla normativa vigente e non sta a noi giudicare se il credito vantato da Pulchra sia pienamente legittimo. Ciò che sappiamo è che il Dirigente dell’Avvocatura comunale, un’alta professionalità del Comune di Vasto che guadagna circa 95.000 euro lordi l’anno, non si è costituito in giudizio entro i termini stabiliti dalla legge», denuncia il Movimento 5 Stelle di Vasto.

«Le conseguenze di questo ritardo costeranno al Comune di Vasto circa 1 milione di euro». Oltre alla sorte capitale, il Comune dovrà sobbarcarsi delle spese legali che ammontano complessivamente a 16.767 euro oltre agli accessori dovuti per legge.

«Eppure si tratta di Pulchra le cui vicende si ripercuotono direttamente sul bilancio delle famiglie e chiunque, al posto del Dirigente dell’Avvocatura, avrebbe perso il sonno pur di non farsi sfuggire una così importante scadenza», dicono ancora dal Movimento.

La preoccupazione dei pentastellati non si ferma all’aspetto meramente economico della questione ma si estende anche all’aspetto contrattuale: il contratto con la Pulchra è in scadenza (luglio 2018) «e questa amministrazione, fino ad oggi, è stata sorda alle nostre richieste di indire un nuovo bando di gara per l’affidamento dei servizi attualmente gestiti da Pulchra. Questa sentenza potrebbe costituire un alibi per una proroga di un contratto capestro, vecchio e impacchettato solo a favore del socio privato. Il sindaco fornisca chiarimenti e assuma tutte le iniziative del caso, anche in ordine alle evidenti responsabilità per l'accaduto».

Non è la prima volta che la Pulchra avvia un contenzioso nei confronti del proprio socio di maggioranza. I rapporti societari sono stati scanditi anche da azioni stragiudiziali, come l’arbitrato avviato nel 2011 dalla Spa che in quella occasione aveva dichiarato di vantare un credito per somme non corrisposte, di 2,5 milioni di euro.