CERTEZZA E SICUREZZA

Sulmona, Musp bloccati. Cittadini protestano: «amministrazione nel caos»

Genio civile ha bloccato posa dei moduli provvisori

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Sulmona, Musp bloccati. Cittadini protestano: «amministrazione nel caos»

SULMONA. Il caos regna sovrano, senza che nessuno dall'Amministrazione attiva sembri rendersene conto.

Tra le tante situazioni difficili che la città di Sulmona sta vivendo in questo periodo quella delle scuole cittadine è tra le più oscure.

La vicenda della messa in opera dei MUSP si sta sviluppando con un ritardo incredibile. Lo scorso 31 luglio, in Consiglio Comunale, l’assessore ai Lavori Pubblici in risposta a un'interrogazione presentata dalla minoranza, aveva garantito la riapertura della scuola Masciangioli nei tempi dettati dal calendario scolastico, nei locali provvisori MUSP, che risultavano già ordinati e costruiti e che dovevano essere “solo” posati.

I lavori adesso sembrano bloccati: i cittadini vogliono sapere perché, per quali responsabilità e quando i bambini potranno accedere alla struttura.

I moduli unici scolastici provvisori sono arrivati a Sulmona, nell’ex caserma Battisti, ad inizio settembre ma per il momento non saranno utilizzabili perché il Genio civile ha chiesto integrazioni per autorizzarne l’uso.

I Musp sarebbero dovuti servire per i 196 alunni del circolo Mazzini-Capograssi per le aule della Scuola primaria Masciangioli e due aule della scuola primaria Montessori e la scuola dell’infanzia Collodi (un’aula), per 250 bimbi in totale.

«La scuola materna Regina Margherita, che nello scorso anno scolastico era inagibile e ora come d'incanto, per intervento, forse, di forze superiori, nel giro di una notte è tornata agibile e ospitale per gli ignari bambini», denuncia l’associazione Sulmona Bene Comune. «Ora vogliamo sapere il perché di questa nuova determinazione e chi se ne assume la responsabilità».

E della lunga storia del Liceo Classico? Anche su quello i cittadini chiedono chiarezza. E delle nebbiose pastoie burocratiche della vicenda incancrenita del Di Nino-Morandi? «Il Comune, l’Ente più vicino ai cittadini, ci deve dire lo stato dell’arte». E poi ci sono gli alunni costretti nelle aule del pollaio della ex Croce Rossa: nella loro sede, la Primaria Lombardo Radice, i lavori non sono ancora cominciati, forse anche lì per errori di gestione. «Ora noi vogliamo sapere perché. Sciatteria? Menefreghismo? Incompetenza? Incapacità?», continua Sulmona Bene Comune.

Gli assessori ai Lavori Pubblici e ai servizi scolastici, in pubblica assemblea con i genitori degli alunni della Masciangioli hanno addebitato le responsabilità del caos ai dipendenti, ancora una volta a quella macchina amministrativa su cui la politica, l’Amministrazione Casini, non è riuscita ad intervenire.


«Sindaco e maggioranza hanno vinto con ampio consenso le elezioni e non riescono a dare risposte», ripetono i cittadini, «non riescono a mettere ordine nel caos, che almeno diano conto ai cittadini, almeno informino dello stato dell’arte almeno facciano chiarezza sulle loro stesse responsabilità».