IL CASO

Giulianova. Scuola De Amicis la procura chiede le carte sulla sicurezza al Comune

Per il sindaco ed i tecnici non ci sono problemi di vulnerabilità

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Scuola "De Amicis" Giulianova, slitta al 18 settembre la riapertura


GIULIANOVA. Scuola "De Amicis". La Procura della Repubblica chiede di verificare con la massima urgenza le condizioni di sicurezza dell'immobile al fine di prevenire qualsiasi rischio per studenti e persone.

Il sindaco ha chiesto al dirigente di procedere con urgenza, attraverso il coinvolgimento dei tecnici incaricati dei lavori di adeguamento sismico della struttura, di verificare se il plesso è adeguato.

La Procura della Repubblica di Teramo ha inoltrato al sindaco alle ore 13.50 di ieri, 15 settembre, la richiesta di verificare con la massima urgenza le condizioni di sicurezza dell'immobile in cui è ospitata la scuola "De Amicis" al fine di prevenire qualsiasi rischio per l'incolumità degli studenti e del personale docente e non docente in quanto, da accertamenti di natura tecnici eseguiti lo scorso 3 agosto da consulenti nominati dalla stessa Procura, sarebbero emerse numerose e gravi carenze strutturali dell'immobile.

Di conseguenza il sindaco Francesco Mastromauro ha immediatamente invitato il dirigente Corinto Pirocchi a procedere con urgenza e comunque entro la giornata odierna in contraddittorio e attraverso il coinvolgimento dei tecnici incaricati dei lavori di adeguamento sismico della struttura, lavori riconsegnati stamane, al fine di verificare se l'edificio scolastico sia adeguato ad ospitare la popolazione scolastica, cioè studenti e personale docente e non docente, informandolo degli esiti. «Considerando che - dichiara il sindaco - i lavori, così come indicatomi dai tecnici  incaricati, hanno elevato di molto il coefficiente di vulnerabilità sismica del plesso raggiungendo lo 0.85».



In serata poi dopo gli approfondimenti del caso e ad una riunione di urgenza il sindaco ha spiegato che    «per i nostri tecnici la scuola è ok sia dal punto di vista sismico che statico. Quindi dati non convergenti con quelli forniti alla Procura. Occorre contraddittorio con i magistrati. Necessario quindi rinviare l'apertura della scuola al 20 settembre».

«Dalla riunione - dichiara il sindaco - è stato sottolineato come grazie ai lavori eseguiti sull'edificio si sia raggiunto un coefficiente sismico elevato, pari a 0.84. Quindi per i tecnici la scuola è ok. D'altronde già nel 2013 la "De Amicis" era stata oggetto di verifica di vulnerabilità sismica da parte dell'ingegner Marco Trifoni. A questa verifica ne era addirittura seguita un'altra, fatta dall'ingegner Ernesto Martegiani, che certificava un coefficiente di 0.47. Da cui i lavori in due stralci, l'ultimo dei quali concluso proprio oggi che hanno appunto migliorato di molto la sicurezza dello stabile sotto il profilo sismico. Peraltro due giorni fa preceduti da un collaudo statico positivo, redatto e sottoscritto dall'ingegnere Alfonso Marcozzi che, lo ricordo, è il presidente dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di Teramo. In ogni caso il progettista, l'ingegnere Ernesto Martegiani, si è impegnato a rimettere a strettissimo giro un ulteriore ricalcolo della relazione. Per cui abbiamo chiesto, alla luce di questi dati non convergenti con quelli della Procura, un contraddittorio con i magistrati che spero avvenga presto. In attesa di ciò», conclude il sindaco, «si rende necessario rinviare l'apertura della scuola al 20 settembre affinché questo nodo venga sciolto confermando come la "De Amicis" sia, dopo i lavori, una delle più sicure della provincia di Teramo».