IL FATTO

Incendi Parco Majella, dopo 5 ore di interrogatorio confessa di aver appiccato le fiamme

E’ stato denunciato a piede libero ma per "incendio colposo"

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Incendi Parco Majella, dopo 5 ore di interrogatorio confessa di aver appiccato le fiamme

GUARDIAGRELE. E’ stato bloccato ieri mattina dai Carabinieri Forestali un uomo di 50 anni, G.P., residente nella provincia di Chieti, che è stato denunciato a piede libero per aver appiccato un incendio nella Zona C di protezione del Parco Nazionale della Majella.

L’uomo, oltre che sanzionato per violazioni amministrative alle normative sugli incendi, è stato denunciato e deferito all’Autorità Giudiziaria di Pescara per vari reati, tra i quali quello più grave di incendio boschivo colposo, reati per i quali sono previste cumulativamente pene fino a 6 anni di reclusione.

L’uomo aveva dato fuoco a materiale infiammabile proprio sul Sentiero dello Spirito del Parco Nazionale della Majella, nel tratto compreso tra gli eremi di S. Angelo (Lettomanoppello) e S. Onofrio (Serramonacesca), a circa 800 m di quota, in un habitat di particolare importanza, la cui conservazione è considerata “prioritaria” dalla Direttiva Habitat dell’Unione Europea.

I Carabinieri Forestali della Stazione Parco di Lettomanoppello, mentre erano impegnati in controlli e sopralluoghi per prevenire e reprimere i reati a danno dell’ambiente nel Parco, sono intervenuti a seguito di segnalazione di un cittadino accortosi delle fiamme, al comando del Maresciallo Maurizio Colantoni.

I militari hanno così accertato l’avvenuta combustione della vegetazione erbacea a poca distanza dal margine del bosco. Grazie alla collaborazione dei cittadini, che hanno anche direttamente provveduto ad estinguere il rogo, i militari hanno incominciato a raccogliere informazioni, tracce e ad acquisire testimonianze, risalendo così in breve al responsabile dei reati.

Quest’ultimo è stato sentito per circa cinque ore presso la Stazione Carabinieri Parco di Lettomanoppello, finendo poi per ammettere le sue responsabilità.