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Pizzoferrato Valle del Sole e tributi contestati: ecco perchè si deve pagare

Il sindaco spiega analiticamente l’ingarbugliata e annosa questione del villaggio

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Pizzoferrato Valle del Sole e tributi contestati: ecco perchè si deve pagare

Palmerino Fagnilli

 


PIZZOFERRATO. «I pagamenti sono dovuti. E’ fuori luogo l’agitazione di chi non vuole pagare a fronte di servizi ricevuti. Il Comune di Pizzoferrato è parte offesa nel giudizio presso il Tribunale di Lanciano».

Lo dice il sindaco Palmerino Fagnilli dopo quanto denunciato da alcuni cittadini dopo aver ricevuto bollettini di pagamento molto contestati.


Il primo cittadino però in maniera approfondita e analitica riporta documenti e ragioni che renderebbero i pagamenti obbligatori e dovuti.



Gli atti indicati da Fagnilli sono:


-Con delibera n. 8 di Consiglio comunale del 07/04/1962 il comune di Pizzoferrato autorizza la vendita al prezzo simbolico di lire 1 al metro quadro di ettari 41 are 19 e centiare 60 di terreno comunale alla società Valle del Sole con sede a Roma per la realizzazione di un piano di incremento turistico, «che alla fine altro non era che una speculazione edilizia fatta alle spalle della collettività di Pizzoferrato infatti nella delibera veniva prevista all’art. 4 lettera b) ampia esenzione dai tributi locali. Previsione al punto f della delibera dell’obbligo di costituzione di un consorzio obbligatorio ai fini dell’erogazione dei servizi all’interno del piano di lottizzazione»;


-In data 06/06/1962 la Prefettura di Chieti formula osservazioni alla delibera, tra cui l’eliminazione della parte ove è prevista l’esenzione dei tributi locali di cui all’art. 4 lettera b);


-Con la delibera del Consiglio Comunale n. 45 del 21/12/2005 pubblicata in data 23/12/2005 il Comune di Pizzoferrato constatato lo stato di abbandono in cui versa il villaggio turistico realizzato dalla società Valle del Sole, a causa dell’inattività del Consorzio obbligatorio,  delibera  «al  fine di assicurare ….. l’igiene, la salute e la sicurezza degli abitanti della Valle del Sole di adottare  le misure necessarie a sopperire le deficienze del Consorzio»;


-Delibera della corte dei conti del 21/11/2012 con cui a pag. 21 al paragrafo 4) con cui viene rilevata la forte influenza esercitata sui flussi di cassa dal mancato rimborso dei costi sostenuti per l’erogazione dei servizi pubblici essenziali erogati dal villaggio Valle del Sole;


-Sequestro delle fogne da parte della Procura di Lanciano individuando come parte offesa il Comune;


-Ordinanza n. 12 dell’11/08/2015 con cui il sindaco pro tempore preso atto del sequestro della rete fognaria ordina il divieto di scarico delle acque reflue in maniera libera;


- Regolamento dei servizi essenziali Villaggio Turistico Valle del Sole approvato con delibera n. 46 del 30/10/2015 con cui vengono individuati i criteri per la contribuzione al Comune  dei vari comproprietari  del villaggio Valle del Sole per i servizi erogati dal comune, in sostituzione del consorzio obbligatorio, all’interno dell’area lottizzata.




VILLAGGIO PRIVATO

«Dall’esame dei vari atti sopra citati», aggiunge Fagnilli, «emerge con chiarezza che tutto il perimetro  del Villaggio turistico Valle Del Sole è di natura privata e ciò lo si evince dall’atto notarile con cui il comune in data 12/07/1962 al prezzo di lire 1 al metro quadro ha trasferito  la proprietà di  ettari 41 are 19 e centiare 60 di terreno comunale alla società di diritto privato Valle Del Sole. Pertanto una volta realizzato il Villaggio turistico all’interno dell’area venduta si è venuto a costituire a titolo originario una sorta di condominio con lo scopo di provvedere alla gestione dei servizi comuni. Tant’è vero che nella delibera n. 8 di Consiglio comunale del 07/04/1962  punto f) era espressamente prevista la costituzione di un consorzio obbligatorio per la gestione condominiale, va da sé che il consorzio avrebbe ripartito le spese dei servizi comuni tra i vari condomini o comproprietari e ultimato la realizzazione  delle infrastrutture all’interno del villaggio turistico. Solo la totale inerzia del consorzio ha portato il Comune di Pizzoferrato ad approvare la delibera del Consiglio Comunale n. 45 del 21/12/2005 ciò affinchè non si determinassero problemi di ordine igienico-sanitario e di sicurezza. Ulteriore intervento è stato affrontato dal comune in seguito al sequestro da parte della procura di Lanciano della rete fognaria del villaggio turistico in quanto mancante dell’apposito depuratore».


Ma non finisce qui perchè l’obbligazione contenuta nella fattura oggetto di contestazione ha tutta una serie di atti propulsivi non ha natura autonoma essa nasce per effetto dei sottoelencati atti:


- innanzitutto la delibera di consiglio n. 45 del 31/12/2005 con cui il comune ha assunto l’onere di gestire i servizi all’interno del Villaggio turistico Valle del sole;

- Ordinanza n. 12 dell’11/08/2015 con cui viene anche prevista l’adeguamento e la messa a norma degli scarichi;

- Regolamento dei servizi essenziali Villaggio Turistico Valle del Sole approvato con delibera n. 46 del 30/10/2015 con cui vengono individuati i criteri per la contribuzione al Comune dei vari comproprietari;

- Provvedimento con cui la Procura ha disposto il sequestro delle fogne;


Pertanto i ricorrenti avrebbero dovuto impugnare gli atti sopra citati in quanto hanno dato origine alla prestazione contenuta nella fattura.

PAREGGIO DI BILANCIO E TASSE

Altro fatto da mettere in evidenza -secondo il sindaco- è l’obbligo del pareggio di bilancio da parte del comune per effetto della legge 243/2012. Qualora il comune non avesse provveduto al recupero dei costi per i servizi erogati all’interno dell’area privata del villaggio turistico proprio per effetto del pareggio di bilancio avrebbe determinato una disparità di trattamento tra gli abitanti residenti di Pizzoferrato e  i residenti all’interno del Villaggio turistico, in quanto i residenti di Pizzoferrato avrebbero dovuto caricarsi del pagamento dei servizi condominiali di natura  privatistica erogati ai  residenti del Villaggio Turistico.  


«Appare paradossale che persone che non pagano servizi possano proclamare un fantomatico stato di agitazione tanto da richiedere incontri in Prefettura», conclude il sindaco, «si precisa che il Comune di Pizzoferrato rispetto ai Comuni limitrofi è stato costretto ad applicare l’aliquota IMU del 10,6 per mille poiché dallo Stato non riceve trasferimenti, bensì tagli e prelievi per aiutare gli altri Comuni. Per il 2017 oltre ai mancati trasferimenti e ai tagli lo Stato ha prelevato dalle casse del Comune di Pizzoferrato ben € 157.000,00 e si puntualizza che lo stesso Comune di Pizzoferrato deve ancora avere dai proprietari delle unità abitative di Valle del Sole ben oltre 300.000 euro».


Il Villaggio Valle del Sole sprovvisto di depuratore scaricava, con valori superiori di centinaia e centinaia di volte oltre i limiti di legge, nel fosso Piane, quindi nel torrente Lama, quindi nel fiume Sangro, quindi nell’Adriatico, torrenti , ruscelli, fiume e mare in cui si pratica la pesca e la balneazione.

Anche i proprietari delle seconde case in Valle del Sole, con i loro bimbi vanno al mare abruzzese in estate a fare il bagno…

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