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Rocca San Giovanni piove nella scuola: bacinelle per raccogliere acqua

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Rocca San Giovanni piove nella scuola: bacinelle per raccogliere acqua

ROCCA SAN GIOVANNI. Amara sorpresa per gli alunni all’apertura dell’anno scolastico, a Rocca San Giovanni: alcuni genitori hanno segnalato la presenza di bacinelle sparse sui pavimenti di corridoi e aule, a scuola. Ciò a causa dei lavori in corso che riguardano principalmente la sistemazione del tetto dell’edificio scolastico; lavori che, a quanto sembra, dureranno ancora per un bel po’ di tempo.

Il gruppo civico consiliare «Rocca in Comune» ha inviato un’interrogazione, e per conoscenza al Prefetto di Chieti e al dirigente scolastico, «per avere urgenti informazioni in merito, nonché sullo stato di attuazione dei lavori in corso per la messa in sicurezza dell’edificio».

All’inizio del nuovo anno scolastico vi è un disagio evidente: le infiltrazioni -sostengono- adesso si sono prodotte di notte; eventuali piogge più intense e in orario scolastico, potrebbero causare problemi ben più gravi, compresa l’interruzione delle lezioni. E’ questo il modo di tenere il luogo deputato alla crescita sociale e culturale delle nuove generazioni? Un segnale sconcertante, al di là delle posizioni politiche.

L’aspetto più serio è la sicurezza: attualmente sembra che il tetto sia scoperto e i lavori sono ancora nel vivo.

«In questa situazione non ci sono rischi per la sicurezza? Le foto documentano una situazione che è quantomeno confusa e, francamente, non dà una sensazione di sicurezza», spiega il gruppo civico, «in sostanza, vogliamo capire in che data il Comune ha ricevuto il finanziamento da parte della Regione Abruzzo per tali lavori, le date di conclusione e di fine lavori, se nei mesi estivi l’impresa ha lavorato e se è stata sollecitata dal Comune in considerazione della riapertura della scuola. Oltre a ciò i cittadini hanno il diritto di sapere in che tempi la sistemazione del tetto potrà essere completata per evitare nuove infiltrazioni in caso di pioggia».



IL COMUNE SPIEGA

In una nota a firma del sindaco Giovanni Enzo Di Rito si spiega che «a seguito dei lavori in corso relativi al rifacimento del tetto dell’edificio scolastico e in particolare dello smantellamento della copertura da sostituire con struttura metallica più sicura e stabile rispetto all’esistente, l’impresa affidataria ha provveduto a porre in opera una guaina provvisoria per proteggere il solaio e l’edificio sottostante dalle acque meteoriche.

Tale guaina è ovviamente dotata, per poter permettere le lavorazioni, di pendenze minime che possono provocare leggeri accumuli di acqua piovana.

In occasione degli intensi eventi di pioggia del 10 u.s. sulla guaina si è accumulata una certa quantità di acqua che ha provocato, lungo il corridoio del secondo piano:

1. una minima infiltrazione in corrispondenza di una vite di sostegno di lampada illuminante; (a sentire il personale scolastico si è trattato soltanto di qualche goccia);

2. una macchia di umidità che non ha avuto gocciolamenti.

L’impresa, avvertita tempestivamente, ha immediatamente provveduto alla rimozione dell’acqua accumulata e ciò ha fermato subito il fenomeno di gocciolamento anche se l’impresa stessa, per prudenza, ha posizionato anche una bacinella di raccolta poi subito rimossa.

Si tratta quindi di un fenomeno completamente reversibile e di lievissima entità. Esso non comporta alcun problema di sicurezza né apprezzabile disagio.

Circa l’andamento dei lavori, entro fine settimana saranno ultimati i cordoli perimetrali di appoggio della struttura ed a seguire sarà iniziato il montaggio della struttura metallica prefabbricata del nuovo tetto che dovrebbe essere ultimato entro una decina di giorni.

Ovviamente i lavori sono stati organizzati e concordati con l’autorità scolastica in modo da non costituire alcuna preoccupazione per la sicurezza né da ostacolare il regolare svolgimento delle attività, come si evince da apposito verbale redatto in data 07/09/2017 proprio dal RSPP.

Ciò che invece non possiamo assolutamente accettare, e che ci lascia davvero increduli, è come il gruppo di minoranza possa arrivare a creare un ingiustificato allarmismo ed un polverone mediatico strumentalizzando proprio la figura dei nostri studenti».