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Pescara, i politici si tengono stretta la ‘barra dei privilegi’

Sosta gratis e garantita a due passi dal Comune

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Pescara, i politici si tengono stretta la ‘barra dei privilegi’






PESCARA. Un posto auto sempre a disposizione in pieno centro, protetto pure da una sbarra per evitare che qualcuno lo utilizzi impropriamente, è garantito da anni ad assessori comunali di Pescara, consiglieri e dirigenti apicali.

 

Per loro nessun estenuante peregrinare continuo per trovare un parcheggio, niente ticket orario a differenza dei residenti, di chi va in centro per spese o passeggio e persino dei ‘semplici’ dipendenti comunali che ogni giorni devono arrivare puntuali in ufficio.


Sono solo due i potenziali beneficiari che non utilizzano il posto auto, l’assessore Paola Marchegiani (che si sposta sempre in bici e dice di non aver mai richiesto il parcheggio riservato nella sua qualità di assessore) e il consigliere pentastellato Massimiliano Di Pillo che ha rifiutato il «privilegio» che sa un po’ di casta. Lui quando si sposta in macchina cerca autonomamente un posto auto e nel caso sia necessario paga pure la sosta, come i comuni mortali.



Le due colleghe dei 5 stelle Erika Alessandrini e Enrica Sabatini il posto auto gratis e garantito lo hanno invece accettato anche se in questi giorni si sono dette pronte a rinunciarvi.



Un annuncio arrivato dopo la campagna promossa dall’associazione Carrozzine determinate che ritiene che quegli stalli debbano essere affidati ai disabili. «Questione populista», l’ha bollata il sindaco Marco Alessandrini sulle pagine de “Il Centro”, magari ha ragione di certo la questione pare avere la priorità su tantissimi altri problemi, appassionando e animando discussioni social.


«I politici che hanno le gambe buone, hanno la fortuna di poter utilizzare autobus e biciclette o andare a piedi. Dovrebbero dare il buon esempio ed invece li vediamo litigare su chi deve conservare o meno il privilegio», dice Claudio Ferrante.

Nel 2011 l’associazione aveva già posto questa questione all’allora  Presidente del Consiglio De Cammillis e tutto il consiglio comunale manifestava accordo con l’Associazione Carrozzine Determinate. Fu deciso di eliminare la sbarra “dei privilegi” per far spazio ai parcheggi per le persone con disabilità. Il tutto anche in considerazione che nell’area interessata ci sono moltissime sedi istituzionali e per chi ha gravi problemi fisici e per chi è non vedente, è impossibile trovare parcheggi per recarsi presso gli uffici pubblici. Ma il privilegio per la casta prevalse e i parcheggi non furono mai istituiti.

Le aree di sosta a disposizione dei politici sono due, quelle sotto al Palazzo di Città in via Paolucci -Corso Vittorio Emanuele e  il parcheggio adiacente al Palazzo ex Inps.

Fino a qualche anno fa l’utilizzo di questi parcheggi era disciplinato sulla concessione di telecomandi che però venivano clonati, permettendo l'accesso un pò a tutti, come ha ammesso lo stesso presidente del Consiglio comunale, Antonio Blasioli nell’atto organizzativo per la distribuzione dei posti dopo l’elezione di Alessandrini.

Da qui la svolta: accesso  riservato solo alle autovetture degli amministratori comunali e dei dirigenti apicali. Ad ognuno è stata consegnata una tessera identificativa con lo stemma del Comune di Pescara, «non fotocopiabile per evitare la contraffazione».

E poi ancora un apposito contrassegno «strettamente personale, da apporre in modo visibile sul cruscotto dell’autovettura», con l’indicazione del numero del posto auto assegnato, un telecomando per la sbarra.

Oltre agli assessori e consiglieri il posto auto è garantito  anche al direttore amministrativo Guido Dezio, al segretario generale Carla Monaco. C’è un posto anche per il servizio Economato, servizio Ced, servizio dei Lavori Pubblici, servizio manutenzioni, manutenzione del verde, Sport e servizi sociali.  

Tutti gli altri sono... comuni mortali.