LA CONDOTTA

Acqua non potabile: il mistero delle fontanelle impacchettate a Pescara

Ordinanze tardive e nessun allarme sull’acqua erogata

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Acqua non potabile: il mistero delle fontanelle impacchettate a Pescara


PESCARA. Tutto è iniziato l’8 settembre quando è stata firmata una ordinanza per la
chiusura della fontanella della Riserva Dannunziana, ingresso via Scarfoglio, per valori non conformi alla potabilità comunicati e riscontrati dall'Aca.

Acqua non potabile per superamenti dei limiti per ferro e manganese, ha spiegato poi il presidente di Aca, Luca Toro.

Il problema, forse, è stato causato «da ristagno di acqua dovuta al fatto che spesso tali fontanini sono chiusi per diverse ore al giorno», ha chiarito ancora Toro.

Forse...

Per capire cosa sia realmente successo l’Aca effettuerà con i tecnici comunali una
ricognizione delle tubature di distribuzione programmandone la sostituzione di
quelle fatiscenti, come già fatto in situazioni simili.

Ordinanza di chiusura è stata pubblicata e inviata senza commenti ai giornali. Un documento sottovalutato dai più che invece andava letto con attenzione.


Perchè  infatti impacchettare una fontanella che eroga acqua non potabile e non
allertare la popolazione che si abbevera dalla stessa fonte (cioè l’acquedotto
gestito dall’Aca)?

Il 9 settembre, ovvero il giorno successivo, nuova chiusura, questa volta in via del Santuario.

Anche in questo caso le analisi hanno dato esito di «non conformità», a cosa, però, non è stato specificato.


Il Forum dell’Acqua sul posto per un sopralluogo ha subito notato come al comparto del laghetto della Pineta sulle 4 fontanelle chiuse (su 4) non è stato messo alcun cartello come imposto dall'ordinanza ma l'acqua è stata semplicemente tolta.

Ma il dubbio principale di tutti a questo punto è: si possono escludere contaminazioni anche per l’acqua che finisce nelle case, nei negozi, nelle aziende?



«L'acqua distribuita dalle fontanelle, da quanto ne sappiamo», fa notare il Forum H2O, «è prelevata dalla normale rete di distribuzione. Il Comune deve dare spiegazioni sulla chiusura della fontanella di via del Santuario (valori fuori norma? tipologia di sostanze ecc). A quanto ammontano, invece i superamenti alla Pineta? Quali altri parametri sono stati misurati? Le analisi dovrebbero essere pubblicate sui siti istituzionali sulla base del D.lgs.195/2005 mentre ad oggi l'ACA pubblica i referti ma a distanza di 6 mesi mentre la ASL è ferma al 2016».


«Sembra quasi logico», interviene anche Massimiliano Di Pillo, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, «chiedersi quale differenza ci sia tra le fontanelle di strada e le case di ogni cittadino, visto che molte volte proprio il prelievo per le analisi della potabilità delle acque viene fatto dagli stessi “nasoni”, come comunemente vengono chiamati. Molti cittadini da giorni ci avevano segnalato che dai rubinetti di casa usciva acqua di colore alterato, sia nella zona di Portanuova che nella zona dei colli. Tutto questo ci invita a pensare e a sperare che il concessionario ACA abbia svolto con propri tecnici, i sopralluoghi e le verifiche del caso».


La fontana di Via del Santuario è nei pressi di un incrocio fondamentale per il quartiere colli, come la stessa fontana della Riserva è importantissima per bambini, famiglie e runner.


«Il sindaco», intervengono anche le consigliere Sabatini e Alessandrini del 5S, «ci dia rassicurazioni sulla qualità dell'acqua che esce nei rubinetti delle case di via Scarfoglio, via del Santuario e dintorni».

«Sarebbe fondamentale chiedere alla nuova guida di ACA», continua Di Pillo, «di investire e produrre una ricognizione severa ed importante di tutto il patrimonio di condotte della città di Pescara, verificando non solo la pericolosità derivante dalle stesse tubature, ma soprattutto diminuendo o addirittura eliminando le perdite che su tutta la rete sono con percentuali a dir poco incredibili».


Il Movimento 5 Stelle chiede che il sindaco e l’assessore competente al prossimo Consiglio Comunale del 12 settembre, spieghino cosa è accaduto «garantendo alla cittadinanza tutto il loro impegno per venire a capo del perché i livelli di ferro e manganese in quelle fontanelle erano fuori dal limite».