COSTOSA INCOMPATIBILITA'

Incompatibilità della consigliera Cappa, il caso politico vastese è costato 5 mila euro

Il M5s da un mese chiede di fare chiarezza

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Incompatibilità della consigliera Cappa, il caso politico vastese è costato 5 mila euro

Alessandra Cappa

VASTO. A più riprese le opposizioni al Comune di Vasto hanno sollevato il problema di legittimità del Consiglio comunale.

Con una lettera del 10 luglio scorso il M5S ha chiesto ufficialmente di assumere tutte le iniziative e tutti i provvedimenti necessari per porre fine alla situazione di presunta incompatibilità della consigliera di minoranza Alessandra Cappa, avvocato, che ha ricevuto il 21 ottobre 2016 dalla società Pulchra (partecipata e controllata dal Comune di Vasto) un incarico professionale.

Sempre il Movimento 5 Stelle ha segnalato all’Anac la questione.

Cappa, pure difensore dell’ex sindaco Luciano Lapenna, intanto, cinque giorni fa si è dimessa dalla vicepresidenza del consiglio comunale dopo una lunga ed accesa discussione in aula proprio sulla sua presunta incompatibilità.

Resta in piedi la questione della incompatibilità con la carica di consigliere comunale di Unione per Vasto.

Il sindaco Francesco Menna già nei primi giorni di luglio ha parlato con l’ufficio legale che però al suo interno ha una situazione di incompatibilità nell’emettere parere sugli incarichi per l’avvocatessa Cappa, perché la stessa difende in un altro procedimento il dirigente dell’avvocatura comunale.

«Per una serenità dell’assise civica» il sindaco ha chiesto che la questione fosse risolta attraverso un esperto, un professore universitario, che elaborasse un principio giuridico perché in consiglio oltre all’avvocato Cappa ci sono gli avvocati Anna Bosco, Paola Cianci, Carlo Della Penna e Francesco Prospero.

«Questo consiglio straordinario, voluto dalle minoranze, è costato a Vasto circa 3000 euro», ha sottolineato Menna. «Cifra che poteva essere risparmiata aspettando il consiglio comunale del 31 luglio».

Il parere «a cui mi hanno costretto», ha detto ancora Menna, è costato 2500 euro ed è stato affidato a Loredana Nada Elvira Giani con studio legale a Roma.

Insomma tutta questa storia è costata alla collettività 5500 euro.

«Hanno sollevato dubbi –ha spiegato il dirigente Alfonso Mercogliano che ha conferito l’incarico all’avvocato romano- sul mio operato. La scelta del professionista esterno è stata del sindaco. Non ho esercitato alcun potere discrezionale».

«Da sindaco in un anno –ha sottolineato Menna- ho fatto risparmiare dei soldi a questa città, sul sistema informativo del Comune abbiamo risparmiato oltre 150 mila euro. In passato si esternalizzavano le buste paga, io ho proceduto alla loro internalizzazione risparmiando 40 mila euro l’anno. Rifaremo il pontile gratis, gli asfalti, realizzati grazie al fatto che ho battuto i pugni sui tavoli regionali e grazie al passaggio del Giro d’Italia siamo riusciti a risparmiare oltre 300 mila euro. Queste sono le grandi notizie importanti . In un anno ho dato quattro incarichi esterni, ma per ragioni di necessità e urgenza. Il primo incarico quando un avvocato di questo Comune ha fatto causa all’ente. Sono dovuto andare ad una professoressa universitaria esperta di diritto del lavoro . Il secondo incarico quando un’altra dipendente di questo Comune ha fatto causa e l’avvocatura per una questione di opportunità di conflitto, di ragioni interne, mi ha detto che non poteva difendere il Comune e ho dovuto incaricare un avvocato esterno. Terzo incarico nella questione delle discariche, ci siamo affidati ad un avvocato di Roma e l’ultimo incarico per l’incompatibilità della consigliera Cappa. Torno a sottolineare che è costato più un consiglio comunale straordinario. Il problema è che abbiamo una opposizione che chiede sempre consigli straordinari che hanno un costo notevole e non mi si può accusare per essermi rivolto all’esterno per un parere legale».