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Tinteggiatura gallerie Gran Sasso: la Provincia stoppa i lavori

Nessuno può assicurare che non si verifichino nuovamente problemi di contaminazione

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Tinteggiatura gallerie Gran Sasso: la Provincia stoppa i lavori

 

TERAMO. La Provincia di Teramo stoppa i nuovi lavori di  tinteggiatura delle gallerie del Gran Sasso (sull'autostrada A/24) annunciati dalla societa' Strada dei Parchi per i prossimi giorni.

 

Meglio farli dopo l'estate.

Una richiesta che, come spiega il presidente Renzo Di Sabatino, in una nota inviata alla societa' autostradale, alla Regione e a tutti i componenti del tavolo tecnico istituito dal vicepresidente regionale, Giovanni Lolli: e' dovuta «alla necessita' di evitare in via precauzionale che, episodi occasionali e fortuiti, possano determinare la sospensione della fornitura dell'acqua del Gran Sasso in un periodo caratterizzato da carenza idrica».

Apprezzando «molto» il lavoro che sta svolgendo la Regione che due giorni fa ha presentato a tutti gli interessati una bozza di protocollo d'intesa per regolamentare gli interventi che a diverso titolo si realizzano sotto il massiccio del Gran Sasso e che possono interferire con le risorse idriche.

Di Sabatino ritiene «che fino a quando non si formalizzano gli impegni di ciascuno con una firma ufficiale e' opportuno differire i lavori».

 

«Riteniamo incredibile che dopo quanto accaduto si continui a procedere per approssimazioni successive tenendo all'oscuro la popolazione. Invece», spiega il Forum H2o, «bisogna disegnare prima un quadro intermedio di riferimento dove inserire i vari interventi secondo una filiera che risponda ai criteri di massima precauzione, trasparenza e tracciabilità delle responsabilità. Dopo si dovrà lavorare sulle soluzioni definitive dei problemi delle captazioni, dell'Autostrada e dei Laboratori. Solo pensare di riverniciare le gallerie con prodotti che contengono tracce seppur minime di toluene (così ci è stato riferito da esponenti regionali) in piena estate con centinaia di migliaia di turisti sulla costa e cittadini residenti ancora arrabbiati per quanto avvenuto nei mesi scorsi crediamo sia il sintomo della sottovalutazione di quanto accaduto».

Le associazioni che si sono mobilitate nelle scorse settimane pretendono una programmazione seria degli interventi, trasparenza e presa di coscienza della situazione.

 

«Vogliamo conoscere prima le caratteristiche dei prodotti, anche alternativi, che intendono usare e il tipo di operazioni che si devono svolgere nella montagna», conclude il Forum.