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Architetti fuori: esclusi da incontro in Regione sulla ricostruzione  

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Architetti fuori: esclusi da incontro in Regione sulla ricostruzione  

Edoardo Compagnone

L'AQUILA. «Condanno con forza la decisione della Regione Abruzzo, per di più comunicata con un messaggio Whatsapp, di estromettere l'Ordine provinciale degli architetti dalla riunione del 19 luglio scorso all'Aquila, convocata per discutere delle problematiche della ricostruzione post-sisma nel comune di Sulmona (l'aquila). Un comportamento che offende tutta la categoria che rappresento».

La protesta arriva dal presidente dell'Ordine degli architetti della Provincia di L'Aquila, Edoardo Compagnone.

L'incontro a cui si riferisce era stato predisposto con nota inviata il 17 luglio, per email dalla segreteria del vice presidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli.

Inizialmente erano stati convocati, per il 19 luglio scorso alle 16.30 presso la sala della Giunta di palazzo Silone, gli Ordini professionali degli Architetti e Ingegneri, il Collegio dei Geometri, l'associazione costruttori Ance, il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, l'assessore regionale alle Aree interne Andrea Gerosolimo e il coordinatore dell'Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere 2009 (Usrc) Paolo Esposito, «con l'intento di discutere delle problematiche relative alla ricostruzione post-sisma nella città peligna».

«Successivamente, in maniera del tutto ingiustificata e all'ultimo istante, sono stati estromessi dall'incontro solo gli ordini professionali - dice Compagnone - per di più in modo molto irrituale, con un messaggio Whatsapp e solo successivamente tramite email, nella quale, per di più, si chiedeva la cortesia da parte nostra di avvisare anche il Collegio dei Geometri».

«Situazione analoga era già accaduta in occasione dell'incontro convocato questa volta dal Comune di Sulmona il 22 giugno scorso presso la sede comunale della caserma Pace, annullato trenta minuti prima dall'ora convenuta con una telefonata e una mail, 'per improvvisa indisponibilità' dell'assessore Mario Sinibaldi, che assieme al sindaco, Anna Maria Casini, doveva partecipare all'incontro. Non finirò mai di stupirmi - conclude Compagnone - per quello che succede. Il risultato in entrambi i casi è stato quello di estromettere le figure professionali che costituiscono i veri attori della ricostruzione, di fatto relegando questo ruolo solo ed esclusivamente alle imprese».