APPALTI E RISATE

Terremoto Centro Italia: le casette fornite dalla coop dell’imprenditore arrestato a L’Aquila

Protezione Civile chiede chiarimenti alla mega coop CNS sulla sua consorziata

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Terremoto Centro Italia: le casette fornite dalla coop dell’imprenditore arrestato a L’Aquila

 

L’AQUILA.  Il Dipartimento della Protezione civile ha chiesto a CNS, ‘Consorzio Nazionale Servizi’ informazioni in merito alle eventuali misure adottate nei confronti dei vertici della societa' cooperativa L'Internazionale (consorziata al CNS), visto che in una inchiesta della procura de L’Aquila emergerebbe il coinvolgimento del presidente del cda della cooperativa, Vito Giuseppe Giustino, di Altamura (Bari), finito due giorni fa agli arresti domiciliari.

La società pugliese e' una delle consorziate esecutrici delle forniture delle soluzioni abitative provvisorie post sisma.

L’inchiesta sulla ricostruzione del capoluogo abruzzese scoppiata due giorni fa ipotizza un giro di mazzette e uno scambio di favori su 12 gare per il restauro e il recupero di edifici storici e coinvolge anche altre persone, una decina quelle finite ai domiciliari tra imprenditori, professionisti e anche funzionari del Mibact, con accuse, a vario titolo, dalla corruzione alla turbativa d'asta.

Proprio Giustino è stato intercettato al telefono con il geometra Leonardo Santoro. Quest’ultimo gli riferisce quello che ha detto a Lionello Piccinini, dipendente del Mibact Abruzzo, anche lui ai domiciliari, dopo il terremoto di Amatrice.

«Se ti posso essere utile, voi fate l’elenco, mo’ dovete fare uno screening dei Beni sotto vostra tutela. Se vi serve qualcosa per i puntellamenti, via dicendo, noi siamo a disposizione», racconta Santoro a Giustino, che ride più volte pregustando probabilmente gli affari d’oro.

Una risata che non è passata inosservata nemmeno al gip che nell’ordinanza lo mette ben in evidenza scrivendo addirittura in caratteri maiuscoli la parola ‘ride’. Secondo l'avvocato difensore invece la risata che pure c'è stata non si riferiva al terremoto ma ad una battuta dell'interlocutore.

«Siamo strutturati, abbiamo una struttura potentissima e abbiamo bisogno di fare qualcosa per tenerci attivi. Abbiamo chiuso un po’ di cantieri e abbiamo, diciamo, una cinquantina di unità lavorative che non so dove c… mandarle».

Giustino, sentite le parole del Santoro ha riso in maniera beffarda della nuova situazione venutasi a creare, in quanto per l’impresa il nuovo sisma non avrebbe potuto che portare nuovi introiti, tanto più se l’appoggio di Piccinini e Marchetti funzionari del Mibact e inseriti nell’unità di crisi, non sarebbe venuto meno.



ADESSO INTERVIENE LA PROTEZIONE CIVILE

Nel caso specifico della coop L'Internazionale, il Dipartimento della Protezione civile riferisce che dopo una gara europea per la fornitura di soluzione abitative in emergenza bandita nel 2014, ha sottoscritto nel maggio 2016 i contratti con gli aggiudicatari, tra cui CNS, contratti che sono stati messi a disposizione delle quattro Regioni colpite dai terremoti del 2016 e del gennaio 2017 per la sottoscrizione di appalti specifici e la fornitura delle casette.

E visto che la coop in questione e' una delle consorziate esecutrici delle forniture delle SAE in alcuni dei comuni del Centro Italia, «la richiesta di informazioni al CNS si e' resa necessaria per conoscere quanto lo stesso Consorzio Nazionale Servizi ha messo in atto per assicurare la corretta prosecuzione dell'esecuzione degli ordinativi fatti dalle Regioni».

Il CNS aveva vinto la gara per due lotti (Nord e centro Italia), una gara bandita nel 2014 e aggiudicata nell’agosto 2015. Quattro i soggetti attuatori, le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

Le soluzioni abitative prevedono moduli in acciaio e legno da 40, 60 e 80 metri quadri, combinabili tra loro, predisposte per essere rimosse e recuperate quando non più necessarie. Sono a tutti gli effetti case smontabili e il 60% dei componenti è riutilizzabile. Il loro primo ciclo di vita è di sei anni ma sono destinate a durare in eterno (il CNS garantisce quattro anni di manutenzione) e possono essere spostate altrove per altre eventuali emergenze.



LAVORI POST SISMA

La società di Altamura dieci anni fa aveva già partecipato al progetto di ricostruzione post terremoto 2007 nei Comuni di Spello e di Nocera Umbra. Ha realizzato la ricostruzione e ristrutturazione della Biblioteca Provinciale di Bari e la ricostruzione del Teatro Petruzzelli di Bari.

Dopo il terremoto de L’Aquila si è invece occupata degli interventi di recupero, consolidamento e restauro della Chiesa di San Pietro apostolo ed annessi locali ad Onna. Importo dei lavori di quasi 2 milioni di euro.

GLI ACCERTAMENTI
«Il Consorzio Nazionale Servizi Cns- si legge in una nota - ha provveduto a richiedere all'Internazionale un riscontro urgente e puntuale rispetto a quanto appreso dalla stampa e alle eventuali misure adottate nei confronti dei vertici della società, al fine di garantire il regolare operato della propria associata e continuare a rispondere in maniera efficace all'emergenza nazionale. Naturalmente, in relazione a tutte le prestazioni che riguardano l'Internazionale, il Consorzio - prosegue la nota - si impegna ad adottare le misure più adeguate contemplate dalla propria regolamentazione interna che si rendessero necessarie a garantire la corretta esecuzione dei lavori e, al tempo stesso, la propria attività e reputazione imprenditoriale».