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Nomina contesta Asl di Chieti, Di Pietro lascia: «non sono un’usurpatrice»

Arriva Tiziana Petrella dalla Asl di Pescara

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Quando la Asl (di Chieti) strozza le cooperative non pagando i servizi ricevuti

Flacco e Paolucci

CHIETI. Nei giorni scorsi aveva parlato di «persecuzione politica» e respinto tutte le accuse assicurando: «non mi farà trattare da mentecatta o bugiarda»

Adesso però, il direttore amministrativo della Asl di Chieti a sorpresa annuncia le dimissioni. La sua intenzione sarebbe quella di lasciare l’azienda sanitaria teatina e tornare al Comune di Spoltore.

E’ proprio a Spoltore, dove Di Pietro risiede (è sposata con Lucio Matricciani da 29 anni quasi sempre in consiglio comunale ed ora in procinto per essere nominato nuovamente presidente del consiglio), che è iniziata la sua carriera come vice segretario generale dell’Ente.

 

«Queste dimissioni sono ormai  tardive e non risolutive», commenta il consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo, che ad oggi, nonostante formali richieste scritte e puntuali sollecitazioni, non ha ancora ricevuto dal Direttore Flacco sia la segnalazione della Corte dei Conti, e la risposta di chiarimento che la stessa Azienda sanitaria doveva fornire entro venti giorni, ossia il 20 giugno, alla stessa Procura contabile.

Qualche settimana  fa la Procura della Corte dei Conti aveva chiesto alla Asl di chiarire la posizione del direttore

che, secondo le carte in mano al procuratore Maurizio Stanco, non avrebbe i titoli per ricoprire quell’incarico e in particolare quello di aver svolto per almeno cinque anni una qualificata attività di direzione tecnica o amministrativa in enti o strutture sanitarie pubbliche o private di media o grande dimensione.

Il Comune di Spoltore, con nota del 3 maggio 2017, aveva comunicato che l’ex Onpi (doveva aveva lavorato Di Pietro)  «non è una struttura sanitaria e né ha ricevuto autorizzazioni quale struttura sociosanitaria in favore di anziani autosufficienti e non autosufficienti, e che neanche nulla risulta in merito presso la ASL di Pescara» .

Sulla vicenda lavora anche la procura ordinaria che ipotizza il reato di abuso d’ufficio.


«ARROGANZA DI CHI L’HA VOLUTA COPRIRE»

Ma Febbo si scaglia anche contro «l'arroganza e la superbia di coloro che fino ad oggi hanno voluto "coprire" questa nomina pur sapendo e conoscendo bene tutta la problematica poiché affrontata e discussa sia in Consiglio Regionale con mie interrogazioni, sia in Commissione Vigilanza e sia con ben tre esposti alla Magistratura contabile e penale.  Qualche giorno fa, di fronte all'intervento della Procura di Chieti la Di Pietro aveva parlato di persecuzione politica, oggi invece “stranamente” arrivano le sue dimissioni. Come anticipato – continua Febbo -  le dimissioni oggi non risolvono tutte le problematiche che si sono "volutamente"  creare poiché sono stati erogati mega stipendi con relativi mega oneri riflessi che sicuramente producono un danno erariale. Ancor più grave sono tutti gli atti di rilevanza esterna firmati da chi non ne aveva titolo, quindi annullabili.  Per questo motivo chiederò che venga istituita una Commissione d'inchiesta che vada a verificare questi potenziali gravi fatti. Ora ci aspettiamo che la Asl porti a nostra conoscenza i documenti inviati alla Corte dei Conti come da noi richiesti e agisca immediatamente al fine di rimediare al pasticcio creato prima che si possa scatenare una marea di ricorsi e vengano impugnati tutti gli atti firmati dalla Di Pietro durante il periodo che ha ricoperto da dirigente amministrativo. Una vicenda – conclude Febbo -che poteva e doveva essere evitata visto che sin da subito si è manifestata dubbi circa l’incompatibilità della Di Pietro».

DALL’ASL DI PESCARA ARRIVA TIZIANA PETRELLA

 

A partire dal prossimo primo agosto l’Azienda sanitaria della Provincia di Chieti avrà un nuovo direttore amministrativo. Tiziana Petrella, attuale direttore del Servizio acquisizioni beni e servizi della Asl di Pescara, prenderà il posto di Sabrina Di Pietro, che lascia l’incarico e spiega: «Si tratta di una scelta sofferta ma ben ponderata, che scaturisce da un profondo rispetto per l’Amministrazione pubblica, che ho sempre servito con dedizione e nel rispetto delle regole. Non sono mai venuta meno a questi principi, ma oggi si sono determinate condizioni che mi hanno sottratto serenità e forza, impedendomi di svolgere le mie funzioni con l’energia necessaria. Pur sostenuta dalla consapevolezza di aver agito con correttezza e trasparenza circa il possesso dei titoli necessari a ricoprire l’incarico, non posso tollerare di essere pesantemente etichettata come un’usurpatrice, tantomeno che la mia presenza possa diventare motivo di imbarazzo per l’Azienda. Desidero avere la libertà necessaria per difendermi nelle sedi opportune, anche a tutela della mia onorabilità, sia umana sia professionale. Mi lascio alle spalle mesi difficili, durante i quali sono stata fatta oggetto di una campagna di aggressione senza precedenti, che ho affrontato con la forza di chi ha la coscienza a posto, ma non posso agire con determinazione in un contesto complesso come quello della Asl Lanciano Vasto Chieti se è stata allungata un’ombra su di me».

Espressioni di sincero apprezzamento per l’attività svolta sono state rivolte alla direttrice amministrativa da Pasquale Flacco: «Rinuncio a malincuore a un contributo qualificato e scrupoloso come quello offerto dalla Di Pietro alla nostra Asl - ci tiene a dire il manager -. Doveroso ringraziarla per avere messo passione e competenza nella soluzione di tutte le questioni aziendali e per essere stata sempre un interlocutore affidabile. Per il rispetto che ho di lei e delle sue scelte, ho accettato le dimissioni, che non vanno commentate né irrise: non sono né giuste né sbagliate, né tempestive né tardive. Sono espressione di una decisione che nessuno ha il diritto di giudicare, tantomeno di censurare. E chi rappresenta le istituzioni, a partire da me, può solo dare l’esempio».