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Morto a 79 anni Gabriele Pomilio “inventore” della pallanuoto abruzzese e della pubblicità

Nuotò insieme a Bud Spencer

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Morto a 79 anni Gabriele Pomilio “inventore” della pallanuoto abruzzese e della pubblicità

Gabriele Pomilio



PESCARA. Fu imprenditore, pubblicitario, artista, sportivo. Pioniere del graphic design, insieme al fratello Oscar dagli anni 60 agli anni 80 realizza campagne pubblicitarie per più di 300 aziende, tra cui Ferrarelle e Sangemini, disegnando tra l’altro il pallone di Diego Armando Maradona, che in seguito verrà usato anche durante i Mondiali di Francia 1998.


Negli ultimi anni si è dedicato a tempo pieno alla sua grande passione: la pallanuoto. È stato direttore tecnico del “Settebello” azzurro, portando la squadra alla vittoria delle Olimpiadi di Barcellona del ’92.

Si è spento questa mattina all’Ospedale civile di Pescara, dov'era stato ricoverato per problemi cardiaci, Gabriele Pomilio, 79 anni, nato a Francavilla al Mare il 25 maggio 1938, consigliere federale dal 1989 al 2001 e responsabile delle squadre Nazionali di pallanuoto fino al 1998, fondatore della pallanuoto abruzzese, presidente e general manager della società Cus D'Annunzio Pescara - poi diventata Pescara Sport - che si è laureata campione d'Italia nel 1987, '97 e '98, conquistato 5 Coppa Italia, una Coppa dei Campioni, due Supercoppe, tre Coppe delle Coppe e una Coppa LEN; imprenditore di successo, fondatore dell'Associazione Waterpolo Development e dell'Associazione Waterpolo People.

All’obitorio dell’Ospedale Santo Spirito di Pescara è allestita la camera ardente.

Da dirigente federale della pallanuoto, Gabriele Pomilio, ha avuto il grande merito di portare in Italia il tecnico croato Ratko Rudic che con il suo Settebello ha regalato i maggiori successi alla pallanuoto azzurra. Da responsabile delle squadre Nazionali ha vinto l'oro olimpico a Bercellona '92, i mondiali di Roma '94, gli europei a Sheffield '93 e Vienna '95, i Giochi del Mediterraneo in Grecia nel '91 e Francia nel '93, la Coppa FINA ad Atene '91 e la medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Atlanta 1996 con la squadra allenata da Rudic; conquistato le medaglie d'argento agli Europei e Giochi del Mediterraneo nel 2001 con Alessandro Campagna alla guida del Settebello. E' stato l'ideatore, con Rudic e Alfio Flores, del campionato della waterpolo in mare con i campi gonfiabili e nel maggio del 1995 ha promosso il primo mondiale di bach waterpolo.

Da ragazzo ha giocato a pallanuoto in serie C con il Pescara, in serie B con il Civitavecchia e in serie A con la AS Roma, allenata nel 1959/60 da Cesare Rubini, insieme al centroboa Carlo Pedersoli (più noto come Bud Spencer).   

La sua notorietà è poi rimasta legata alla agenzia pubblicitaria oggi nota come Pomilio Blumm.

Negli anni sessanta, Oscar e Gabriele Pomilio (nipoti di Ottorino Pomilio) fondano la “Pomilio Idee”, tra le prime agenzie pubblicitarie con sede in Abruzzo. I due fondatori appartengono a una famiglia dalla lunga tradizione imprenditoriale.

Tra i primi clienti della Pomilio Idee figura l'Aurum, il liquore abruzzese realizzato nell'omonima distilleria fondata negli anni venti dalla stessa famiglia. Il nome "Aurum" fu coniato dallo scrittore Gabriele D'Annunzio.

Negli anni settanta la Pomilio Idee viene ribattezzata Pomilio Blumm, dal nome della rivista gratuita "Blumm" nata nel 1976 per opera di Gabriele Pomilio e distribuita agli abbonati del telefono della regione Abruzzo. Nel 1980 ottiene la Targa d'Oro della pubblicità.[6] Sono di questi anni anche la creazione di "Ameen Blumm", società di comunicazione italo-araba in Arabia Saudita, e il progetto "The Bridge" a Dubai, per supportare le aziende nell'espansione verso mercati emergenti.

Il processo di modernizzazione della Pubblica amministrazione iniziato negli anni novanta porterà Pomilio Blumm, sotto la guida di Franco e Massimo Pomilio, figli di Oscar, a lavorare in modo sempre più dedicato all'ambito della comunicazione pubblica.