IL PUNTO

Danni da fauna selvatica nelle aree protette, non si applica il regime de minimis

Prima si potevano ottenere al massimo 15 mila euro

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

294

Cinghiali. Provincia di Teramo: 375 abbattuti; richieste di  danni diminuite del 26%

Cinghiali nei campi

ABRUZZO. Grazie all’ azione della Confagricoltura la Commissione europea ha chiarito che al risarcimento dei danni provocati in tutte le aree protette, sia esse nazionali che regionali, non si applica il regime de minimis.

Questo vuol dire che in caso di danni alle colture ed agli allevamenti causati dalla fauna selvatica (cinghiali, caprioli, lupi, orsi, cervi) i danneggiati potevano ottenere solo un risarcimento di 15.000 euro in tre anni con gravissime penalizzazione per gli agricoltori che subiscono danni incendi per effetto della presenza ormai sconsiderata di fauna selvatica.

Questo significa che il de minimis non si applica ai risarcimenti dei danni del Parco Nazionale D’Abruzzo e Maiella e del Parco regionale Velino Sirente, i quali devono pagare senza limitazione i danni subiti dalle imprese agricole.

«La precisazione europea supera, per adesso, l’inaccettabile disparità di trattamento creata dal primo provvedimento a favore del Parco Nazionale del Gran Sasso», commenta il direttore di Confagricoltura Stefano Fabrizi, «al quale va riconosciuta il coraggio e la bontà della sua autonoma iniziativa, contrariamente all’inazione della Regione Abruzzo, che ha fatto da battistrada a tutte le arre protette italiane. Tuttavia questa precisazione non è la soluzione definitiva perché rimangono scoperte tutte le aree libere cioè quelle che non appartengono a parchi riserve e SIC e ZPS».

Intanto il presidente di Confagricoltura Abruzzo, Concezio Gasbarro, ha scritto all’ assessore Dino Pepe, all’assessore Donato Di Matteo, ed al presidente la III^ Commissione Lorenzo Berardinetti per sollecitarli ad emanare una specifica direttiva nei confronti del Parco Regionale Velino Sirente affinché prenda atto del provvedimento della UE e paghi i danni integralmente agli aventi diritto.