IL FATTO

Via Cesare Battisti Pescara, riapre la movida dal giovedì alla domenica

Cerolini: «residenti costretti alle notti in bianco»

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vigili piazza muzi

PESCARA. Il sindaco Alessandrini strizza l’occhio alla movida notturna e ripristina in anticipo l’isola pedonale estiva in via Cesare Battisti per permettere agli esercenti di svolgere le proprie attività di intrattenimento.

L’11 maggio scorso il sindaco e la sua giunta hanno infatti approvato, in silenzio, la delibera 292 che da sabato prossimo, 20 maggio, ripristina la chiusura al traffico di via Battisti, nel tratto compreso tra via De Amicis e via Quarto dei Mille, dalle 17.30 all’una di notte per permettere agli operatori della ristorazione di mettere i propri tavoli all’esterno e svolgere le proprie attività di intrattenimento in anticipo rispetto all’arrivo dell’estate. E il provvedimento sarà in vigore ogni giovedì, venerdì, sabato e domenica sera, «alla faccia di chi il giorno dopo deve lavorare», contesta il Coodinatore cittadino di Forza Italia Guido Cerolini informato da alcuni residenti sul piede di guerra.

«In compenso, arrivano tavoli e divertimento, ma neanche una parola sui controlli o su un presidio fisso della Polizia municipale, favorendo una situazione intollerabile e che già oggi, come denunciano i residenti, è fuori controllo».

«Ormai i cittadini sono abbandonati a loro stessi – ha sottolineato il Coordinatore Cerolini -: il sindaco Alessandrini trova somme per tutto in bilancio, per pagare superconcertoni, festival letterari, pontili sul mare e notti bianche, ma non trova due euro per pagare gli straordinari alla Polizia municipale e consentire l’istituzione del presidio fisso notturno nell’area di piazza Muzii al fine di ripristinare il rispetto delle regole. Nel frattempo, però, sembra adoperarsi per peggiorare ulteriormente la qualità della vita di chi in quel quadrilatero ha oggi la sfortuna di abitarci da una vita».

Secondo Ceroilini il problema di via Battisti non sono i locali o i ristoranti, ma è la movida intesa come aggregazione di centinaia di persone che si fermano in quel piccolo quadrilatero per ore, anche dopo la chiusura stessa dei locali, sino all’alba: «centinaia di persone che creano un caos senza controllo e che già in passato è degenerato in risse e disordine pubblico, ai danni delle famiglie che abitano sopra quel chiacchiericcio selvaggio e che sono stati costretti addirittura a ricorrere alle vie giudiziarie. Ma tutto questo, per il sindaco Alessandrini, non è un problema visto che né sulla delibera né altrove ha predisposto un analogo provvedimento per garantire i controlli sulla movida del centro di Pescara, né ha previsto la presenza di un presidio fisso della Polizia municipale, o interforze, per vigilare sugli assembramenti».