DIETRO I PARAVENTI

Regione Abruzzo, affidamenti truccati con la scusa dell’Europa: funzionava così

Dirigenti e strutture pubbliche inesistenti e incompetenti dipendenti dalla ditta privata

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4736

Antonio Sorgi

Cauti e Sorgi in un meeting europeo

ABRUZZO. Spot roboanti su rifiuti, energia green, promesse e pioggia di finanziamenti. Dietro il paravento, però, latitano risultati concreti per la collettività e benefici pubblici ed è il solito intreccio di interessi e sfruttamento dei fondi pubblici per avvantaggiare una ditta molto speciale e avere qualche piccolo tornaconto. 

“L’Abruzzo in Europa” ha bruciato qualche milione di euro in convegni, meeting, viaggi per diramare qualche comunicato stampa e fare qualche intervista glorificatoria.

Tra il 2009 ed il 2012, è questa l'accusa più grave mossa dalla procura di Pescara, si sarebbe instaurata una vera e propria associazione a delinquere messa su allo scopo di «commettere una serie indeterminata di delitti volti a turbare la libertà degli incanti»,  dunque, degli affidamenti diretti o degli appalti che la Regione Abruzzo ha concesso nell'ambito del progetto europeo IPA Adriatico (già colpita da altra indagine).

Tutto questo emerge dalle carte dell’inchiesta portata avanti dalla Squadra mobile di Pescara, diretta da Pierfrancesco Muriana. Si tratta di una costola di quella denominata “Re Sole” che ha portato all'arresto del super dirigente Antonio Sorgi nel 2014 ed il cui processo non è ancora iniziato  mentre il dipendente pubblico ha ripreso a lavorare nell' ente pubblico dopo alcuni mesi di sospensione.

L’inchiesta sul disinvolto utilizzo dei fondi europei è stata chiusa alcuni giorni fa e si attendono ora le eventuali richieste di interrogatorio dei 4 indagati che sono Antonio   Sorgi, già Direttore Regionale della Direzione Affari della Presidenza, Politiche Legislative e Comunitarie Programmazione, Parchi, Territorio, Valutazione Ambientali, Energia, poi divenuto Dirigente del Servizio Raccordo con il Sistema delle Conferenze del medesimo ente;
Iris Flacco, Dirigente del Servizio Risorse del territorio e Attività Estrattive nell’ambito del Dipartimento Opere Pubbliche, Governo del Territorio e Politiche Ambientali della Regione Abruzzo;
Ercole  Cauti, Torano Nuovo (TE), già Amministratore della società METRON SRL con   sede operativa in Mosciano Sant’ Angelo (TE); Rocco  Micucci, di Rapino (CH), già Presidente del Consiglio d’Amministrazione della S.p.A. FI.R.A. (Finanziaria regionale abruzzese).



LE GARE TURBATE

Secondo la Procura dell'Aquila (pm Picardi e Ciccarelli) le gare che sarebbero state turbate, dunque aggiustate, sono quelle che riguardano i progetti europei denominati POWERED, EFFECT, SPEEDY, INOLINK, e WAST TO ENERGY (W2E).

Gare piegate, dice l'ipotesi accusatoria, per favorire sempre la solita ditta, cioè la Metron srl, il cui dominus è l'imprenditore Ercole Cauti.

Una ditta che lavora da anni con la Regione Abruzzo (è tuttora impegnata in molti progetti europei ma non solo), il suo ruolo è quello di supporto tecnico-logistico su diverse iniziative, in pratica quello che potrebbe fare la Regione se avesse le competenze specifiche all’interno.

Una ditta preziosissima utilizzata sia dal centrodestra che dal centrosinistra. Cauti risultò indagato e poi assolto nell’ambito dell’inchiesta sull’Ato pescarese che coinvolse tra gli altri Giorgio D’Ambrosio.

Secondo quanto emerge da questa recente inchiesta le procedure amministrative ad evidenza pubblica sarebbero state inquinate ed eterodirette in cambio di piccoli favori o contropartite economiche a vantaggio dell'ex direttore regionale della Regione Abruzzo, Sorgi, il quale avrebbe ricevuto certamente una bicicletta, un tablet, i lavori ad un impianto fotovoltaico di sua proprietà e mai pagati.

In cambio Cauti  era praticamente a disposizione della Regione Abruzzo in ogni momento e forniva supporto e consiglio a prescindere dagli incarichi formalizzati che tanto prima o poi arrivavano.

Cauti, schivo ma descritto come fattivo e operativo, sembrerebbe operare più come un dirigente ombra della Regione che come consulente. Il lavoro preparatorio e tecnico su ogni progetto lo faceva lui, dicono gli inquirenti, mentre i dirigenti Flacco e Sorgi avevano il compito di raccogliere applausi e complimenti.

Ipa-Abruzzo 2007-2013. Sono 32 i progetti finanziati per 75 mln

ABRUZZO.  È stato approvato il programma Ipa-Adriatico 2007-2013, 75 milioni di euro  stanziati per 32 progetti nell’area adriatica. Così, la Comunità europea intende finanziare il progetto d’integrazione  regionale.

Energia: Di Dalmazio,"Powered" per lanciare l'eolico a mare

ABRUZZO. Definire strategie e metodi condivisi per lo sviluppo dell'energia eolica off-shore in tutti i Paesi che si affacciano sul mare Adriatico.

INTERCETTAZIONI E MAIL SENZA VELI

Attraverso una serie di intercettazioni, testimonianze di persone informate dei fatti ma soprattutto una corposa mole di email, la Procura è riuscita a ricostruire l’attività del dipartimento che si occupava dei progetti europei ed avere certezza di come Cauti  e la sua ditta potesse avere il beneficio di molte informazioni prima del tempo.

In molti casi gli investigatori hanno potuto anche dimostrare che bandi e capitolati (che puntualmente la Metron  vinceva) erano da questa stessa predisposti, mentre i dirigenti regionali erano impegnati ad adottare e ratificare quanto predisposto dal privato.

PROGETTO POWERED

Ufficialmente il progetto nasce con la delibera di Giunta regionale (Chiodi) numero 356 del 13 luglio 2009 che predispone il bando  ma, nonostante non ci fosse alcun incarico formale, viene coinvolto alcuni mesi prima direttamente da Sorgi, l’amico Ercole Cauti,  amministratore unico della Metron.

Gli investigatori spiegano che in questo contesto l'imprenditore ha potuto compiere azioni specifiche e strategiche relativamente al progetto, predisponendo una generica divisione del budget e divenendo di fatto referente del progetto, persino rispondendo alle mail dirette al referente ufficiale della Regione Abruzzo, Iris Flacco.

In pratica tutto il lavoro preparatorio  poi cristallizzato nella delibera di giunta del 2009.

Solo con una successiva delibera di giunta regionale del 23 gennaio 2011 si palesava la necessità di nominare un responsabile del progetto che ovviamente venne individuato nel super dirigente Sorgi, il quale venne investito della responsabilità di adempiere alle successive fasi progettuali, tra le quali c'era quella della nomina di un “project manager”  esterno all'amministrazione che fornisse il supporto tecnico (in buona parte già fornito).

Per fare questo sarebbero stati elusi, però, gli obblighi di motivazione previsti per legge e indetta una procedura comparativa ad evidenza pubblica per l'acquisizione dei curriculum e la scelta dei professionisti.

In questo caso l'importo netto messo a disposizione era di 33.000 euro e nell'avviso vengono indicati precisamente i requisiti richiesti («che sono perfettamente coincidenti con quelli indicati nel curriculum di Cauti»)  inserendo quale titolo preferenziale «la laurea in ingegneria».

Il 2 febbraio 2011 Cauti  viene indicato quale vincitore ottenendo l'incarico di Project Manager  sottoscrivendo il contratto a luglio dello stesso anno.

La Regione Abruzzo nel mondo alla ricerca di "nuove energie"

ABRUZZO. Da due giorni l'ufficio stampa della giunta regionale invia comunicati per pochi eletti. Non che l'italiano sia incomprensibile ma il suo contenuto pare inaccessibile ai più.

Energia, in Abruzzo l’esperimento della pala eolica off shore

ABRUZZO. Potrebbe partire in Abruzzo la sperimentazione del prototipo di pala eolica off shore, nato dalla collaborazione tra Stato del Maine e dell'omonima Università.

PROGETTO EFFECT

Il progetto europeo era nato al fine di innovare le procedure di evidenza pubblica dei paesi coinvolti e stimolare l'integrazione con i criteri di efficienza energetica ma anche in questo caso -secondo quanto emerso dall'inchiesta- è stata solo l'occasione per far confluire ulteriori soldi nelle casse della società Metron  che ha svolto, anche in questo caso, sostanziali attività di supporto alla Regione senza un incarico formale.

Il sistema adottato è sempre lo stesso: solo a cose iniziate si avviano le procedure per l'affidamento del servizio di assistenza tecnica per la gestione di questo progetto e Sorgi decide di invitare 5 operatori economici selezionati sulla base di indagini di mercato ma «tra quelli che hanno già espletato attività analoghe per altri enti pubblici».


L'elenco stilato da Iris Flacco  comprendeva Fira, Ecosfera, Ecoter, Soges, Eurobic.

Anche questa procedura preparatoria sarebbe stata svolta dalla società di Cauti  e la gara vinta dalla Fira, l'unica in realtà ad aver prodotto istanza di partecipazione.

Gli investigatori indicano le ragioni per cui anche questa gara fosse stata concordata in anticipo e tutti gli attori erano ben a conoscenza visto che si scambiavano consigli e bozze degli atti pubblici che poi venivano approvati.

In realtà -notano gli investigatori- la Fira non poteva partecipare perché mancava della capacità tecnica e professionale come è poi stato certificato dalla stessa Fira  nella delibera che incaricava ufficialmente la Metron srl,  dovendo in qualche modo giustificare l'affidamento all'esterno di un servizio.


In pratica la Metron predispone la gara per la Regione per la gestione del progetto europeo che viene fatta vincere alla Fira  la quale tuttavia non ha alcun tipo di professionalità interna (e, dunque, non avrebbe le caratteristiche per vincere) e che poi  è costretta ad affidarsi ai buoni uffici della… Metron.

Il tutto, anche questa volta, emerge da uno scambio di email pregresse dalle quali si capisce come i dirigenti della Regione, quelli della Fira e della ditta si parlino per concordare i dettagli della procedura amministrativa.

Anche in questo caso è la ditta che predispone le bozze del capitolato d'oneri e del bando di gara che poi vincerà la Fira.

I poliziotti notano peraltro come nell'aggiudicazione della gara venga riportata  la falsa attestazione di «regolare invio e ricezione delle lettere di invito»,  cosa che in realtà non è avvenuta poiché le missive sono state inviate ad indirizzi errati e, dunque, nemmeno ricevute delle altre ditte....

Biomasse. Finanziamenti della Regione al dipendente del settore energia

ESCLUSIVO. SANT’EUFEMIA A MAIELLA. Una manciata di ringraziamenti. Un grazie sentito alla Regione ed alla ditta che ha redatto il progetto vincente e che ha saputo interpretare, come pochi, lo spirito del bando.



INOLINK E WAST TO ENERGY

Lo schema si ripete più e più volte e per ogni progetto europeo specifico inserito all'interno di IPA ADRIATIC  c'è bisogno di un supporto tecnico, fornito prima in maniera informale dalla Metron e poi formalizzato con un bando deciso a tavolino e nella sede della ditta stessa.

Nel frattempo Cauti, pur non avendo incarichi ufficiali,  non si fa scrupolo di partecipare ai meeting  organizzati nell'ambito dei vari progetti europei e, dunque, pagati con soldi pubblici ai quali partecipano anche i dirigenti regionali.

Si sentiva un pò a casa sua negli uffici regionali e c’è ancora oggi un grande feeling con diversi dirigenti.

 Tra i vari viaggi effettuati da Cauti  e da una sua collaboratrice ci sono quelli in Svezia insieme al direttore Sorgi  (2-3 marzo 2010) ma anche successivamente in Ungheria per visitare un depuratore, una discarica di un'impresa di produzione di biogas alimentato dagli scarti dell'inceneritore di Budapest e quello (5-7  maggio 2010) in Cumbria in Inghilterra per visitare l'impianto di trattamento biologico e meccanico dei rifiuti nonché il Parco Scientifico e Tecnologico Westlakes

Rifiuti, il workshop con il Cnr. Di Dalmazio:«alzare il livello tecnico»

ABRUZZO.  Entra nel vivo la collaborazione tra Regione Abruzzo e Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) con quattro workshop provinciali dedicati alle tecnologie per la gestione dei rifiuti urbani in Italia ed in Europa.

Inceneritori in Abruzzo, dalla Cumbria con amore… e salta fuori la Ecodeco

ABRUZZO. Da una lontana contea dell’Inghilterra spuntano collegamenti con Ecodeco, la società che voleva vendere alla società della famiglia Di Zio la tecnologia per l’inceneritore.



PROGETTO SPEEDY

Ma le indagini vanno avanti ed emerge un altro progetto europeo ed un altro bando sospetto a favore  della Metron.

Tutto si ripete con lo stesso format e ancora una volta è stata la stessa società che ha  seguito la fase della presentazione del progetto fungendo da trait d'union  tra gli uffici regionali ed i vari partners che essa stessa aveva individuato, tanto che da una mail del 17 ottobre 2011 inviata da Federica Valeri (Metron) si ha la certezza che la società ha inviato alla task force autorità ambientale Abruzzo scheda e bozze dei progetti da utilizzare come base.  

Anche in questo progetto è coinvolta la Fira  la quale è pienamente consapevole del ruolo svolto dalla società di Cauti prima e dopo l'incarico ufficiale.


Per ricompensarlo dell'attività svolta il presidente della Fira, Rocco Micucci,  stipulò un contratto di consulenza datato primo agosto 2012 conferendo direttamente l'incarico a Cauti (20mila euro) in quanto «figura altamente specializzata per partecipare al progetto in qualità di membro del Comitato Tecnico Scientifico».

Tra le motivazioni per giustificare l'affidamento all'esterno Micucci  ha dovuto specificare di non possedere al suo interno figure specializzate che potessero rivestire tale ruolo.  

In questo caso il budget del progetto è stato approvato con un finanziamento di 2 milioni e mezzo dove la quota della Fira è la più alta e pari a 450.000 euro.

Anche questa gara è stata preparata negli uffici della Metron e a testimoniarlo ci sono anche appunti e manoscritti sequestrati nella sede della società.