IL PATRIMONIO

Santo Stefano di Sessanio, risorge la torre Medicea crollata dopo il terremoto del 2009

Cerimonia per posizionamento della prima pietra

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Santo Stefano di Sessanio, risorge la torre Medicea crollata dopo il terremoto del 2009

SANTO STEFANO DI SESSANIO. Si terrà il prossimo 6 maggio nel borgo di Santo Stefano di Sessanio la cerimonia di posizionamento della prima pietra della Torre Medicea.

All’evento parteciperanno Gianni Letta, ex sottosegretario alla presidenza Berlusconi, Giovaanni Legnini, vice presidente del Csm ed è stato invitato anche il ministro dei beni culturali Dario Franceschini.

L’imponente Torre merlata di forma cilindrica, distrutta quasi completamente dal sisma del 6 aprile 2009, dominava, emergendo dal profilo urbano, il nucleo centrale medievale del paese di Santo Stefano di Sessanio, uno dei borghi più suggestivi del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

La torre, di proprietà comunale, è stata sottoposta ad un intervento di messa in sicurezza. Prima del terremoto del 2009 era accessibile ai visitatori, e offriva, sulla sommità, una visuale unica a 360° non soltanto sul borgo ma sull’intero e spettacolare paesaggio circostante.

«Rappresenta il simbolo del paese e la sua storia è di fatto quella del borgo di Santo Stefano di Sessanio e dell’intero territorio circostante», spiega il sindaco Fabio Santavicca.

Proprio per questo la riedificazione della torre, simbolo del territorio, è stata fortemente voluta; nel più breve tempo possibile, nel quadro degli interventi relativi al patrimonio architettonico di proprietà pubblica programmati dal Comune dopo gli eventi sismici, è stato infatti elargito il finanziamento, da parte dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere, e sono state indette ed esperite le gare per la progettazione e per l’affidamento dei lavori di restauro.

«Siamo giunti alla fine di questo percorso», continua Santavicca, «e l’evento per il posizionamento della prima pietra della Torre Medicea è occasione esclusiva e segno di speranza in un territorio martoriato dagli eventi sismici e prostrato da ulteriori difficoltà, che, tuttavia, con orgoglio e forza sta cercando con ogni mezzo di ricostruire non soltanto le “cose” ma anche le persone, per rinascere di nuovo e meglio di prima».

A precedere l’iniziativa, la presentazione del progetto alla presenza dell'Amministrazione comunale di Santo Sessanio, dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere, dell’architetto progettista, del RUP, e di tutti i concittadini.