LO STUDIO

Milia il suggeritore: «sue le modifiche di altre norme per favorire i costruttori»

Gli altri precedenti certificati dagli investigatori di Pescara

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Giuliano Milia

Giuliano Milia

PESCARA. Oltre gli incontri del 2016 su PescaraPorto nello studio di Giuliano Milia c’è di più. Non è la prima volta che la Squadra Mobile di Pescara si imbatte nella azione extra-tribunale del più noto penalista abruzzese.

Molte altre notizie sono contenute negli atti di una inchiesta che non ha avuto la stessa risonanza di quelle più recenti e che si trascina da tre anni e non è ancora approdata al dibattimento nonostante clamorosi arresti.

Al centro dell’inchiesta “Terre d’oro”, sulla quale hanno indagato carabinieri forestali e Squadra Mobile di Pescara, ci sono anche scenari occulti dietro la costruzione del Megalò 3 ad opera dell’imprenditore Enzo Perilli, titolare della ditta Akka.

Perilli è cliente dello studio legale di Umberto Di Primio, sindaco di Chieti, al quale avrebbe promesso soldi per pagare i suoi debiti oltre ad aiuti per la campagna elettorale 2015.

Sempre per corruzione è indagato Michele Colistro, segretario generale dell’Autorità dei bacini.

Il periodo di interesse va da metà del 2013 all’inizio del 2015 e dall’inchiesta emerge una «sinergia e unità di intenti» tra Perilli ed il pubblico ufficiale Colistro, che con il sindaco Di Primio cercavano di agevolare il progetto edilizio in zona esondazione.

Tra le molteplici azioni intraprese (sollecitazioni persino del Ministro Maurizio Lupi) anche una serie di incontri non istituzionali con l’avvocato Milia sia nello studio e sia nella sua abitazione nei pressi dello stadio, riunione che si è giovata anche della ulteriore consulenza di un notissimo personaggio, nonchè storico ex cliente di Milia e da anni collaboratore fidato: Giancarlo Masciarelli ex dominus della Fira arrestato nel 2006.

In numerosi colloqui agli atti dell’indagine sia Perilli che Colistro ritengono Milia persona influente e in grado di intercedere presso il Governatore della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, affinchè questi favorisse i loro interessi.

Dalle intercettazioni è emerso persino che -più o meno con le stesse modalità certificate poi dalla inchiesta su PescaraPorto- Milia abbia scritto una minuta per dare indicazioni e cambiare alcune Norme Tecniche di Attuazione del P.A.I. di competenza dell’autorità di bacino di Colistro.

Si tratta del Piano Stralcio di Bacino che contiene norme su come costruire in zone particolarmente a rischio frane e inondazioni, come tutelare le scarpate e le zone di rispetto.

Una norma che per lo stesso Colistro avrebbe dato un «potere micidiale ai costruttori» e che sarebbe stata scritta da Milia anche per agevolare un altro investimento dell’avvocato imprenditore a Montesilvano in zona Colli, anche se la polizia non ha mai individuato con certezza i terreni.



L’inchiesta racconta dell’affanno di Perilli di riuscire nell’intento di costruire il Megalò 3 grazie alla amicizia di vecchia data con Colistro che da vertice dell’Autorità di Bacino emana una serie di atti e provvedimenti sia per ostacolare un concorrente di Perilli (la Sirecc srl di Imola, società che in passato aveva realizzato il centro commerciale Megalò e che si accingeva a realizzarne un secondo nelle immediate vicinanze - detto anche Megalò 2), sia per neutralizzare l’operato del Servizio Genio Civile di Pescara, l’ente che aveva ravvisato l’avvenuto illecito sversamento di rifiuti sui terreni della Akka srl e che poi è stato confermato dall’inchiesta “Terre d’oro”.

Le pressioni di Perilli sull’avvocato Milia -che coinvolge spesso per trovare dialogo e sponda con D’Alfosno- sono certificate dalle intercettazioni e dagli appostamenti dei poliziotti.

Perilli si attiva in tal senso e riferisce a Colistro che l’avvocato Milia vuole incontrare il presidente D’Alfonso al più presto:



«io sono ritornato stamattina a parlare, non per te ovviamente, mi ha detto venerdì o sabato questo ci dobbiamo parlare con Luciano. Io gli ho detto: Giuliano a parlare ci posso parlare pure io, il problema è che dobbiamo farci sentire, per farci sentire solo tu ci può parlare ... quess non ci sente, corre, scappa come fai, vabbò, mi ha detto, mò vediamo se venerdì o sabato lo faccio passare di qua».



Il pensiero fisso di Perilli è quello di risolvere il problema delle quote del P.S.D.A. con l’aggiornamento cartografico, un passaggio che lo avrebbe agevolato.



Enzo Perilli: «a me che cazzo me ne frega, il problema è: noi ci dobbiamo risolvere il problema, ma il problema è di Giuliano e Luciano, tu non ti preoccupare, fai avanti la pratica…»

Michele Colistro: «va bene....»

Enzo Perilli: «Io gliela do sopra il tavolo di Giuliano, se succede qualcosa quello (Giuliano) se lo mangia a Luciano…»



Le conversazioni intercettate il 10 settembre 2014 hanno poi spinto gli investigatori della Squadra mobile a verificare la mattina di venerdì 12 settembre 2014 se in Piazza Alessandrini a Pescara sarebbe passato davvero anche D’Alfonso come annunciato da Perilli.

In effetti alle 7.20 arriva l’avvocato Milia Giuliano poi alle 8.18 arriva anche Luciano D’Alfonso per uscire alle 08.59.

Di cosa si sia realmente parlato non è noto.

Colistro però in una successiva conversazione racconta al telefono ad un amico la sua versione dei rapporti tra Milia e D’Alfonso:



(riferendo un discorso fatto a Milia) «Siccome lei un mese fa mi disse stia tranquillo che abbiamo i modi per fargli intendere le cose (a D’Alfonso ndr), io non voglio fare una guerra, però lei deve parlarci non io, lei gli dica che cazzo vuoi fare? Vuoi fare una cosa o non vuoi fare niente? …»



Sullo stesso argomento parla anche Perilli con l’amico Ubaldo De Vincentiis, al quale rappresenta che, l’intervento dell’avvocato Milia, è risolutivo per la sua causa perché, è Perilli che parla,:



«uno, che ci assiste; due, perché Luciano D'Alfonso lo difende lui, perciò ce l'ha per i coglioni. Cioè meglio che lui sta con noi e sa tutte le cose quanto, Giuliano, perchè quello mo c'ha l'appello, se perde l'appello, Luciano cascato alla Regione, se ne torna a casa, mi sono spiegato, quello come lo chiama Giuliano ...gli dico … Lucià devi passare….

(...)

Quando tu vai al Sindaco di Chieti e gli dici ho parlato con Giuliano, ah vabbò se te lo ha detto Giuliano...non so se mi sono spiegato!»

Ubaldo De Vincentiis: «Si, si, si…»

Enzo Perilli: «ed io lo sai quante volte ci sono andato da Giuliano e gli ho detto ‘Giulià, io mo gli dico che me lo hai detto tu’ (…) Va bene mi ha detto, va digli che te l'ho detto io, se ci serve fallo venire qua giù, capito? Ed oggi lo vede....cioè se a me uno mi serve domani mattina e dice vabbò lo finanzia pronto e mettici 5 milioni di euro, io chiamo Giuliano che già conosce tutto e quello me la fa l'imbasciata, ovviamente lo devo fare guadagnare, non è che quello viene a dare i soldi a me, che c'entra, ma giusto che guadagna scusami e, mo se io non c'ho la possibilità giusto che guadagna, non so se mi sono spiegato, poi mi sto mettendo con una persona per bene e di riferimento, non mi sto mettendo con uno zingaro, insomma eh».



MILIA E MAMMARELLA SECONDO PERILLI

Sempre Perilli confida a Colistro che l’avvocato Milia è in società con il costruttore Mammarella:


«Te lo spiego. Allora l'Avvocato Milia ha un socio, che è quello che gli ha fatto guadagnare i soldi là all'IKEA, che si chiama Mammarella (...) a Francavilla, uno potente, uno dei vecchi imprenditori potenti, capito? S'è sfr... Milia...se la... l'ha salvato.. fa il costruttore. E' quello che ci sta a fare pure là, il Porto insieme!»



Il riferimento è a Franco Mammarella, sposato con Giuseppina Giordano (amministratore Unico delle società Pescaraporto srl e Silex 3 srl, entrambe partecipate dalla società UROPA srl dell’avvocato Milia).

Mammarella risulta essere stato condannato per truffa, appropriazione indebita, estorsione e bancarotta, e deferito nel 2013 per reati societari e tributari.

I rapporti tra l’avvocato Milia e la famiglia Mammarella risalgono a prima del 1991, Milia difese con successo Mario Mammarella perchè indagato nell’ambito del misterioso e irrisolto omicidio dell’avvocato Fabrizio Fabrizi.

I fatti descritti e gli incontri (quelli monitorati e di interesse della polizia) si sono svolti nel 2014, cioè due anni prima di quelli su PescaraPorto offrendo una tentazione fin troppo scontata di presupporre che in questo arco di tempo sia divenuta una consuetudine rivolgersi allo studio Milia per molteplici questioni.

Informazioni che sono emerse solo dagli atti di indagine e che con buona probabilità non avranno una vita processuale propria ma che necessitano di spiegazioni convincenti e che stanno già agitando il dibattito politico.


LA GALASSIA CHIAMATA UROPA




Giuliano Milia il 17 novembre 1999 fondò la società di costruzioni, UROPA srl, con sede legale in Pescara Viale Primo Vere 9, affidando l’incarico di Amministratore Unico al figlio Ugo, oggi avvocato presso lo studio del padre.

La proprietà di UROPA srl è divisa in parti uguali tra i tre figli dello stesso avvocato - Roberto, Ugo e Paola (dalle cui iniziali deriva il nome della società).


Uropa a sua volta ha acquistato quote di diverse società:


- Villaverrocchio Palace srl,
- società di scopo (costruzioni) attiva - con sede legale a Pescara, costituita in data 28.12.2010, risulta Amministrata da Ludovico Rozzi. Risulta essere una società di scopo legata al progetto edilizio in corso di realizzazione a Montesilvano in via Chieti.

La proprietà è così suddivisa:

33,33% UROPA srl;

16,67% Terra Massimo, ristoratore pescarese e proprietario del lotto;

16,67% Terra Alessio, ristoratore pescarese e proprietario del lotto;

33,33% VICTORIA SOL srl costituita in data 27.05.2010 con sede legale a Pescara via Venezia 7, riconducibile alla famiglia dei Notai Rozzi Ludovico e Pasquale;


- Blux srl,
(costruzioni), inattiva - con sede legale in Pescara via Lungo Aterno Sud 102, costituita in data 30.07.2003, risulta amministrata da Daniele Sebastiani , imprenditore del settore finanziario, Presidente del Pescara Calcio.

La proprietà è così suddivisa:

20% UROPA srl;

20% Salvatore Maurizio, agente assicurativo di Pescara del gruppo Ina Assitalia, attraverso la società Agenzia Generale Ina - Assitalia di Maurizio Salvatore e Carmine Ferri s.n.c.;

20% Sebastiani Daniele;

40% G.A. srl, società del settore costruzioni, con sede legale a Pescara in via Lungaterno Sud 102, costituita in data 13.11.2000;


- Pescaraporto s.r.l. – società di scopo (costruzioni), con sede a Pescara in viale Primo Vere 54, costituita in data il 4-10-2004, amministrata da Giuseppina Giordano residente a Francavilla.

La proprietà è suddivisa alla pari tra la società VIANA srl del gruppo Mammarella e la società UROPA srl del gruppo Milia.

La società Viana srl con sede legale a Pescara in viale Primo Vere 54, è stata costituita in data 19.03.2007 e risulta amministrata da Giuseppina Giordano.

La proprietà della società Viana srl è così suddivisa:

50% Mammarella Luca di Francavilla;

50% Mammarella Andrea di Francavilla.


- Silex 3 s.r.l
. - società di scopo (costruzioni) inattiva – con sede legale a Pescara in viale Primo Vere 54, è stata costituita in data 19.03.2007, risulta amministrata da Giordano Giuseppina. La proprietà è suddivisa alla pari tra la società VIANA srl e la UROPA srl;


- Vami srl,
(costruzioni), inattiva - con sede legale in Pescara viale G. Marconi 373, costituita in data 13.11.2002, risulta amministrata da Antonio Iachini. La proprietà è così suddivisa:

50% Lozzi Franca, di Pescara;

- 25% Valerio Francescopaolo, di Pescara;

- 25% UROPA srl;


- La Fenice s.r.l.
(costruzioni), in liquidazione - con sede legale a Pescara in via Passo San Leonardo 20, è stata costituita in data 10.08.2010. La società è divisa in parti uguali tra Giovanni Celiberti; Alessandro Guerzoni; Marco Guerzoni; Liliana Ranalli e UROPA srl;


- Sviluppo Industriale Commerciale Artigianale srl, in sigla SICA s.r.l.
, (settore commerciale casalinghi), con sede legale a Montesilvano in via Verrotti Km 2.500, costituita in data 22.04.1987, amministrata da Claudia Criscimanno.

La proprietà fa capo per il

25% a Silvana Pastore

75% alla UROPA srl;


- Dap srl,
(ristorazione) con sede legale a Pescara in via Nicola Fabrizi 236, è costituita in data 06.09.2010, Amministratore Unico David Piperno.

I soci sono

Piperno David 46%;

Cardano Luca 23%;

UROPA srl 23%;

Tuccella Gianluca 8%.