IL FATTO

«Sua figlia è stata arrestata, servono soldi» ma è una truffa

Arrestato pluripregiudicato campano colto in flagranza di reato

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

508

«Sua figlia è stata arrestata, servono soldi» ma è una truffa

Vincenzo Cario

PESCARA. Nel pomeriggio di ieri 20 aprile, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Pescara hanno tratto in arresto Vincenzo Cario, 54enne pluripregiudicato di Napoli per truffa aggravata ai danni di un’anziana.

I militari in borghese sono intervenuti in seguito ad una segnalazione di persone sospette notate aggirarsi nei pressi degli ingressi di alcune palazzine residenziali del centro.

In Via Cadorna hanno notato un’autovettura Toyota Yaris di colore grigio in sosta, risultata noleggiata a Napoli, e subito dopo un individuo uscire in tutta fretta dal portone di un palazzo che nascondeva qualcosa sotto il soprabito.

Sottoposto a controllo, l’uomo è stato trovato in possesso di monili in oro, tra cui collane e due fedi nuziali, che fraudolentemente era appena riuscito a farsi consegnare da un’anziana donna residente nel condominio.

I successivi accertamenti hanno permesso, grazie alla collaborazione della vittima, di ricostruire la dinamica dei fatti, consentendo in particolare di accertare che l’anziana era stata in precedenza contattata telefonicamente da un ignoto complice che fingendosi dapprima un avvocato e quindi un Carabiniere, le aveva chiesto il versamento di una ingente somma di denaro quale cauzione da versare per la liberazione della figlia asseritamente trattenuta in caserma poiché responsabile di un grave sinistro stradale.

La vittima è ancora una volta un’anziana pensionata sola in casa.


Le vittime vengono solitamente adescate annunciando falsi incidenti stradali causati da stretti congiunti o la necessità di pagare rate assicurative in scadenza per le quali vengono fraudolentemente richiesti pagamenti in contanti o, in alternativa, la consegna di preziosi.

Le indagini sono tuttora in corso per accertare l’eventuale coinvolgimento dell’arrestato in altri fatti denunciati.