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Dopo la raccomandazione per lavorare nei Comuni ci vuole lo sponsor

Nuova norma in deroga al blocco delle assunzioni

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Dopo la raccomandazione per lavorare nei Comuni ci vuole lo sponsor

ROMA.  Arriva per i Comuni la possibilità di fare assunzioni, a tempo determinato di tipo stagionale, se a pagare il costo sarà «interamente» uno sponsor o un accordo di collaborazione con un soggetto privato. È una delle novità previste in una delle ultime bozze della manovra approvata dal Cdm. La norma, in deroga al blocco delle assunzioni, prevede che le assunzioni siano finalizzate solo a servizi aggiuntivi rispetto a quelli ordinari. Le procedure per assumere dovranno essere «di natura concorsuale ad evidenza pubblica».

Come noto per le ristrettezze di bilancio e per l’obbligo di pareggio le assunzioni sono bloccate e del resto non ci sono soldi per pagare eventuali nuovi dipendenti il tutto accade mentre si liberano posizioni per effetto dei pensionamenti. Gli organici dunque si snelliscono e molte posizioni rimangono scoperte generando spesso disservizi e ritardi.

La nuova norma potrebbe avere effetti benefici da una parte e magari svilupparne anche alcuni meno utili del resto bisognerà anche vedere come risponderanno i privati che non nuotano notoriamente in ottime acque. Cosa ci guadagneranno? Ufficialmente visibilità nei modi via via stabiliti dalle diverse amministrazioni.


«Direi che la vita è bella perché varia, ma questa norma che può sembrare paradossale - destinata per lo più ai comuni balneari, o con grandi flussi turistici o vicini a importanti scali aeroportuali - la dice lunga sulla situazione finanziaria degli enti locali e anche sul peso che ha il blocco delle assunzioni nei municipi», ha detto Guido Castelli, delegato Anci alla finanza locale e sindaco di Ascoli Piceno.


«Purtroppo i comuni, messi alle strette dal rigore impietoso in vigore da anni, si vedono costretti - spiega Castelli - a reperire risorse fuori dal bilancio e in questo senso questa disposizione colma un vuoto normativo. Assunzioni di questo tipo, che comunque verranno operate in toto dai comuni, consentono ad esempio di trovare soluzioni temporanee per problemi di sicurezza pubblica per particolari aree particolarmente affollate durante la stagione estiva o, più in generale, per problematiche legate al traffico cittadino».