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Balneazione 2017, ecco dove non fare il bagno in Abruzzo

Quasi 5 km di spiagge interdette (su 120 km). In alcuni casi il divieto è solo temporaneo

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Balneazione 2017, ecco dove non fare il bagno in Abruzzo

 

 

ABRUZZO. La stagione balneare 2017 si avvicina tra divieti di balneazione permanenti, per tutta la stazione 2017 e altri temporanei.

 Non ci sono grosse novità rispetto agli anni precedenti dopo gli ultimi campionamenti effettuati dai tecnici dell’Arta.

Le zone storicamente più critiche si sono confermate tali e in alcuni tratti nemmeno quest’estate si potrà fare il bagno. Su 120 km di costa la situazione attuale si può riassumere così: 3,7 km interdetti permanentemente (foci di fiumi e tratti di torrenti), 2 km interdetti per tutta la stagione 2017 (1,6%) e altri 2,8 km interdetti a temporaneamente «per motivi igienico sanitari» e da tenere sotto controllo.


DIVIETI TEMPORANEI

A Martinsicuro nel punto di campionamento a 250 metri a nord della foce del fiume Vibrata la qualità dell’acqua è risultata scarsa. 

Questo è un tratto particolarmente difficile fin dal 2013 e non si è registrato alcun miglioramento fino ad oggi.  Diversa la situazione nel 2010 e nel 2011 quando la qualità era ‘eccellente’ e nel 2012 ‘buona’. Dunque balneazione interdetta per 142 metri a nord e 165 a sud dal punto di campionamento.

Ad Alba Adriatica analisi negative anche per il punto di campionamento a 250 metri a sud della foce del fiume Vibrata (situazione invariata da 4 anni). Balneazione interdetta, dunque, per 150 metri a nord e per 150 metri a sud.

Stesso divieto anche per 110 metri a nord e 219 a sud del punto di campionamento a 300 metri a nord dalla foce del fiume Tordino.

Zona critica anche quella di Città Sant'Angelo nel punto di campionamento a 300 metri a nord dalla foce fiume Saline. Qui la situazione si è aggravata negli ultimi tre anni perché nel corso dei prelievi precedenti la qualità era stata definita ‘sufficiente’ e nel 2010 addirittura ‘buona’. Dunque balneazione interdetta per 185 metri a nord e 215 metri a sud dal punto di campionamento.


PESCARA

‘Scarsa’ è stata classificata dagli ultimi prelievi del 2017 la zona antistante via Balilla (situazione invariata negli ultimi 4 anni). Qui la balneazione sarà interdetta temporaneamente per 20 metri a nord e 470 a sud.

Via Galilei è assimilata ai tratti scarsi temporaneamente chiusi così come i 140 metri fosso san Lorenzo a Francavilla. 

Stop temporaneo anche nella zona antistante fosso Vallelunga (per 520 metri a nord e 480 a sud). Qui la situazione è andata via via peggiorando: dal 2010 al 2013 la qualità dell’acqua era ‘buona’,  nel 2014 e 2015 ‘sufficiente’ e già nel 2016 ‘scarsa’. 


Ad Ortona non balneabile temporaneamente  il tratto a 50 metri a nord del fosso Cintioni (che dal 2010 oscilla tra ‘sufficiente’ e ‘scarso’)

 

DIVIETO CERTO PER IL 2017

Ci sono poi i 2 km di costa interdetta per tutta la stagione: si tratta delle zone più critiche che negli ultimi 5 anni non hanno dato segnali di miglioramento.

Come nel punto di prelevamento di Roseto a 300 metri a sud dalla foce del fiume Tordino: questa fascia di 300 metri durante i prelievi dal 2010  ad oggi è sempre risultata scarsa.

Ad Ortona qualità scarsa a 350 metri a nord ea sud dalla foce del fiume Foro e a 400 metri a nord e 200 metri a sud dalla foce del fiume Arielli. Una situazione che non cambia mai dal 2010.

Così come nel tratto  50 metri a sud dalla foce del fiume Arielli che si trova nel comune di San Vito Chietino. Qui la situazione è critica da oltre 7 anni. Nello stesso comune non balneabile anche il tratto 100 metri a nord dalla foce del fiume Feltrino mentre a Torino di Sangro scarsa qualità a 300 metri a sud dalla foce del fiume Sangro (così dal 2010).

ABRUZZO BALNEAZIONE 2017


DIVIETO PERMANENTE

In ultimo i 3,7 km di costa perennemente vietata in corrispondenza di foci di fiumi e torrenti:  a Martinsicuro dalla foce del fiume Vibrata fino a 100 metri a nord,  ad Alba Adriatica dalla foce del fiume Vibrata per 100 metri a sud,  a Tortoreto le acque dalla foce del fiume Salinello per 150 metri a nord,  a Giulianova dalla foce del fiume Salinello fino a 100 metri a sud,  a Giulianova dalla foce del fiume Tordino fino a 150 metri a nord,  a Roseto dalla foce del fiume Tordino per 200 metri a sud,  dalla foce del fiume Vomano per 300 metri a nord,  a Pineto dalla foce del fiume Vomano fino a 500 metri a sud,  tra Città Sant'Angelo e Montesilvano  dalla foce del fiume Saline a partire dalla radice del molo sud della sponda destra del fiume per 200 metri a nord,

E poi ancora  a Pescara le acque del molo Nord, a Francavilla dalla foce del fiume Alento per 200 metri a nord e per 200 metri a sud. 

Sempre a Francavilla interdizione permanente dalla foce del fosso San Lorenzo per 25 metri a nord e 50 metri a sud,  ad Ortona dalla foce del fiume Foro per 150 metri a nord e 150 metri a sud,  dalla foce del fiume Arielli per 150 metri a nord e 150 metri a sud,  dalla foce del fosso Peticcio per 300 metri a nord e 600 metri a sud,  dalla foce del fiume Moro per 150 metri a nord e 150 metri a sud,  Ad Ortona dalla foce del fosso Cintioni per 50 metri a nord e 50 metri a sud tra Ortona e San Vito.

Sempre a San Vito dalla foce del fiume Feltrino per 100 metri a nord e 50 metri a sud.


A Fossacesia  dalla foce del fiume Sangro per 200 metri a nord, a Torino di Sangro dalla foce del fiume Sangro per 200 metri a sud dalla foce del fiume Osento per 50 metri a nord. A Vasto dalla foce del fosso Lebba per 400 metri a nord e per 350 metri a sud.

Acque perennemente interdette anche nei porti della regione (Martinsicuro, Giulianova, Pescara, Ortona, Fossacesia, Vasto).



I MIGLIORAMENTI

Il Forum dell’acqua, pone l’accento, tra le altre cose, agli ampi miglioramenti sulle aree già balneabili con molti siti che ritornano nella classe eccellente, anche se con percentuali ancora distanti dalle regioni migliori.

Ci sono infatti tratti già balneabili che migliorano nettamente di classe, con molti di essi che passano da ‘buono’ a ‘eccellente’ oppure da ‘sufficiente’ a ‘buono’ o addirittura direttamente ad ‘eccellente’», evidenzia Augusto De Sanctis.

Il 69% dei tratti costieri abruzzesi è nella qualità migliore, la categoria 'eccellente'. Il 13% è nella categoria ‘buono’, il 4% nella categoria ‘sufficiente’ e il 14% nella categoria ‘scarsa’.

Il Forum dopo le criticità dello scorso anno, chiede di informare dettagliatamente e costantemente i cittadini sullo stato delle acque di balneazione, con l’affissione dei cartelli esplicativi e pubblicizzando sempre di più i due portali, quello del Ministero della salute e quello dell’Arta su cui è possibile consultare tutti i dati.

 

 

Alessandra Lotti