COLPO DI SCENA

La Soprintendenza blocca (per ora) la demolizione di palazzo Sirena

Anatema del sindaco Luciani contro i «soliti noti» politici di centrodestra

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La Soprintendenza blocca (per ora) la demolizione di palazzo Sirena


FRANCAVILLA AL MARE. La Soprintendenza per i Beni culturali è intervenuta oggi ufficialmente informando il Comune che sarà avviata una procedura per capire e verificare se il Palazzo Sirena può essere soggetto a vincolo oppure no.

Ne ha dato notizia lo stesso sindaco Antonio Luciani che si è detto molto dispiaciuto sull’iniziativa estemporanea che di certo rallenterà l’iter che l’amministrazione aveva in mente.

Dunque grazie all’intervento della Soprintendenza per ora l’abbattimento è congelato, poi si verificherà il risultato che emergerà dalla analisi che se sarà positivo significherà che un vincolo ci sarà e dunque a quel punto l’abbattimento sarà definitivamente archiviato.

 




« La stessa Soprintendenza», spiega il sindaco Luciani, «è consapevole del fatto che non vi sia alcun elemento artistico od architettonico da tutelare, e vorrebbe ora verificare la sussistenza del valore entnoantropologico di una struttura di fatto chiusa da 40 anni dove per diversi decenni vi sono state bische, un bar ed un ristorante.  Vorrei dire alla Soprintendenza che Francavilla esprime molto di più rispetto a un bar e al gioco delle carte. Inoltre riferisco che la stessa Soprintendenza ha ricevuto un esposto di alcuni sedicenti difensori della città dal 9 dicembre, ed avrebbe ben potuto avviare all'epoca il procedimento, concludendolo entro i 120 giorni previsti dalla legge, e quindi entro il 9 aprile. In uno Stato paralizzato dalla burocrazia, invece, questa notizia arriva alla vigilia dell'apertura delle buste per l'aggiudicazione della gara per la demolizione, che senza questa sorpresa sarebbe avvenuta prima di Pasqua».

Luciani contesta poi un certo modo di lavorare di certi politici di centrodestra che hanno ostacolato il progetto e che «mai hanno messo piede a Francavilla» senza indicare tuttavia nomi e cognomi delle persone evocate.


«Verrebbe voglia di gettare la spugna e di mandare tutto a rotoli», dice amareggiato il primo cittadino, «solo l'amore verso i cittadini e verso la città mi impone di continuare a lottare in ogni sede al fine di ottenere giustizia . Di tutto questo dovranno rispondere alla città i soliti noti. Coloro che, sconfitti alle ultime elezioni lottano 24 ore su 24 al fine di tentare di fermare la rinascita della nostra città. Così loro si sentirebbero all'altezza. Francavilla merita di più».