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Megalò 2, giovedì al Via anche le proteste dei commercianti

M5S: «pronti a dare battaglia»

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Megalò 2, Wwf insiste: «fermare il progetto a ridosso del fiume»

CHIETI. La Confcommercio di Pescara e la SIB/Balneari saranno presenti con le proprie delegazioni a L’Aquila giovedì prossimo dove si terrà la discussione del Comitato VIA relativa alla costruzione degli argini del fiume Pescara e all'ennesimo Centro Commerciale, il Megalò 2.

Le associazioni sono pronte a protestare anche contro l’ulteriore riduzione del bacino di esondazione naturale del Fiume Pescara. Confcommercio ha ufficializzato anche la richiesta di audizione per esporre la propria convinta contrarietà.

Le associazioni vogliono evitare la realizzazione di un ulteriore centro commerciale che, in una regione che è già al primo posto nel rapporto fra superfici destinate a centri commerciali e abitanti, darebbe un colpo mortale al commercio tradizionale già in grave crisi.
Ma si contesta anche l’ulteriore cementificazione di un’area che rappresenta da sempre un bacino di esondazione naturale per il Fiume Pescara in occasione delle piene straordinarie dovute a precipitazioni copiose.
«Lo scorso 18 gennaio il fiume Pescara era seppur di poco esondato nel tratto che va dal Ponte Capacchietti al Ponte Risorgimento invadendo entrambe le golene», ricordano le associazioni.
«Vogliamo quindi evitare che le ulteriori opere previste per arginare l’esondazione naturale a monte finiscano per convogliare maggiori flussi d’acqua fiumana a valle ingenerando un pericolo ricorrente e costante per l’intera città di Pescara».

Anche il M5S annuncia battaglia ed è pronto a non retrocedere neanche di un centimetro sulla questione
«Il Governo regionale e l'amministrazione Comunale di Chieti», domanda invece la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Sara Marcozzi, «hanno a cuore le piccole attività commerciali e le attività storiche della nostra città oppure intendono distruggere definitivamente l'economia di una intera città? Giovedì lo scopriremo».
«Non è possibile – dice Ottavio Argenio, capogruppo del M5S di Chieti - accettare questo ennesimo scempio economico e ambientale. Non è bastata l'esperienza di Megalò 1 a far capire a chi ci ha amministrato sino ad ora che non si costruisce sulle zone di espansione di un fiume, addirittura vorrebbero costruire un secondo centro commerciale! Non hanno imparato nulla o forse, più semplicemente, nulla importa loro! Responsabilità bipartisan di centrodestra e centrosinistra che si sono alternate al governo della città, che oggi siedono in maggioranza e opposizione e che evidentemente mai hanno avuto a cuore i piccoli esercenti ma solo i grandi speculatori».

«Cambiano gli interpreti ma la situazione resta la stessa», prosegue Manuela D'Arcangelo consigliera M5S di Chieti, «circa un anno fa l'assessore al commercio di Chieti si era impegnata con le associazioni di categoria ed un comitato spontaneo, per redigere un piano del commercio cittadino per tutelare le piccole e storiche attività e rilanciare l'economia della città, ma ad oggi ancora nulla è pervenuto. Ci etichettano come populisti ma i veri populisti sono loro che in campagna elettorale sono pronti a promettere qualunque cosa tanto poi, una volta eletti, nessuno si ricorda più le promesse».