AREE PROTETTE

Ambiente: lettera aperta dell'Amp Torre Cerrano ai cittadini

'Lavoriamo per uno sviluppo sostenibile, facciamolo insieme'

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

200

Ambiente: lettera aperta dell'Amp Torre Cerrano ai cittadini

PINETO. «Le ultime vicende di cui, suo malgrado, l'Area Marina Protetta è diventata protagonista crediamo meritino una spiegazione soprattutto a voi».

Comincia così la lettera aperta ai cittadini scritta dai vertici dell'Amp Torre del Cerrano dopo il blitz dei vongolari e la diffida dei balneatori di Silvi (Teramo) sul nuovo regolamento del Parco emanato con decreto del ministero dell’Ambiente, provvedimento preso senza consultare la Regione Abruzzo.

Del nuovo regolamento non piace al Cogevo non solo il divieto di pesca ma anche divieto di transito nella zona esterna che comporterebbe, secondo i critici, una perdita di tempo di 3-4 ore al giorno per la circumnavigazione. Il Parco, dal canto suo, fa sapere che andrà avanti lo stesso in attesa di eventuali ricorsi al Tar respingendo l'accusa di voler bloccare il progresso del territorio.

«Come si fa a contestare oggi un regolamento quando, per anni, non si è voluto partecipare ad alcuna riunione ufficiale? Perché oggi si parla di sopruso se nessuna sigla ha presentato regolari osservazioni al regolamento?», scrive l'Amp.

Giovedì scorso i vertici si sono riuniti con le sigle sindacali dei balneatori di Pineto con le quali è stata raggiunta un'intesa che prenderà corpo con il disciplinare attuativo del regolamento, già calendarizzato per l'approvazione da parte della commissione di riserva il prossimo 31 marzo.

Al riguardo i vertici dell'area protetta sottolineano come il regolamento venga emanato dal ministero dell'Ambiente e che le istanze dei balneatori accolte sono frutto della loro partecipazione agli incontri. «Ovviamente non tutte le richieste sono state accolte dal Ministero. Ma quello che abbiamo fatto giovedì è stato interpretare gli articoli in maniera consona allo spirito del legislatore e dei concessionari, affrontando le tematiche che riguardano tutti i balneatori e non le istanze del singolo».

Nel rivendicare il suo lavoro per uno sviluppo sostenibile dell'area l'Amp invita tutti a lavorare insieme e a fare ognuno la propria parte.

«Le regole del turismo stanno cambiando – conclude il direttivo- Il mare da solo non basta, bisogna reinventarsi il territorio e l'unica strada possibile è quella della tutela ambientale legata alla cultura e alla natura. E' ora che tutti facciamo la propria parte, per evitare il declino dell'Area Marina in favore di interessi di casta o personali. Ciò che, però, sconcerta è l’animosità, mostrata per fortuna solo da alcuni, verso un Ente che, proprio in questi giorni, ha attivato corsi di alta specializzazione per trenta nostri operatori turistici; che da alcuni anni lavora sulle azioni della Carta Europea del Turismo Sostenibile coinvolgendo tutti gli operatori che hanno voluto cooperare; che ha riqualificato la Torre di Cerrano e che instancabilmente lavora e si prodiga per la valorizzazione e la promozione del territorio. Lo stesso che, ormai, è riconosciuto a tutti livelli quale sito attrattivo per l’intera regione e che, quindi, crea ricchezza e sviluppo nel solco di un turismo del futuro, quello sostenibile».